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Con la bella stagione passeggiamo di più, anche al mare. Perché allora non raccogliere delle erbe spontanee commestibili da utilizzare poi in cucina? Ecco quelle che potete trovare nelle zone costiere e sul litorale.

Se vi piace andare a caccia di erbe spontanee anche le zone marine vi forniscono diverse possibilità di raccolta. Potete poi utilizzare queste piante per preparare delle gustose insalate oppure sfruttarle per insaporire i vostri piatti preferiti. 

Importante ovviamente saperle riconoscere, coglierle al momento opportuno e scegliere solo le foglie o i fiori migliori, diversi caso per caso.

Vi presentiamo 10 erbe spontanee che potete trovare nelle vicinanze del mare:

1. Finocchio marino

finocchio marino

Il finocchio marino (Crithmum maritimum) si riconosce in quanto il suo fiore ha la forma di un ombrello e le sue piccole e allungate foglie hanno un odore simile a quello del più classico finocchio. Si tratta di un’erba particolarmente ricca di vitamina C, ottima dunque da consumare cruda per fare il pieno di questa sostanza. È inoltre un’erba depurativa e digestiva che aiuta in caso di gas intestinali. Le foglie si possono mangiare crude oppure leggermente sbollentate semplicemente condite con olio, sale e limone o ancora utilizzate per realizzare salse, condimenti e minestre.

Leggi anche: Andar per erbe spontanee: il finocchio marino

2. Alimo

L’Atriplex halimus, ovvero l’atreplice marino o atriplice alimo, cresce anche in terreni incolti sabbiosi e ha foglie commestibili e dal sapore delizioso. Cogliete quelle più giovani e mangiatele crude, noterete un insolito gusto leggermente salato. Meglio evitare invece le foglie grandi che contengono saponine.  

3. Alisso marino

Questa pianta botanicamente nota con il nome di Lobularia Maritima si trova sui litorali, lungo le spiagge e sulle dune ma è usata anche in maniera ornamentale e si trova spesso nei vivai. Si riconosce per i suoi fiorellini bianchi che si possono raccogliere ed utilizzare per le vostre insalate estive. 

4. Cakile maritima

Questa pianta cresce lungo le coste, sulla sabbia anche abbastanza in prossimità dell’acqua. In questo caso potete raccogliere i fiori e le foglioline più giovani e tenere, evitando invece quelle più vecchie che di solito tendono ad avere un retrogusto amaro. Inserite questa erbaccia nelle vostre insalate per godere, oltre che del gusto, anche delle sue proprietà: è ricca di vitamine e sali minerali.

5. Cappero

Anche la pianta di cappero, conosciuta per l’utilizzo dei suoi boccioli, cresce spontaneamente in luoghi caldi e assolati quindi si può trovare sul litorale, in particolare dove sono presenti rupi e vecchi muri. Se intendiamo raccoglierlo possiamo scegliere i fiori e le foglie più giovani da inserire poi nelle nostre insalate estive o per capperi sotto sale.

6. Salsola kali

Questa pianta cresce tutto l’anno nelle zone temperate e soprattutto lungo le coste dato che predilige il terreno sabbioso. Si possono raccogliere le foglie più giovani, ricche di minerali e dal potere diuretico, da consumare sia crude che cotte.  

7. Origano selvatico

Nelle zone marine si trovano anche piante di origano selvatico le cui foglie potete raccogliere ed essiccare, in questo modo infatti il loro caratteristico aroma si intensifica. È bene cogliere le foglie e i fiori in estate nel periodo che va da giugno ad agosto, ovvero prima che si schiudano i fiori.

8. Echinofora spinosa

echinophora spinosaFoto

L’echinofora spinosa, detta finocchio litorale, è una pianta che ama i suoli sabbiosi e in grado di sfruttare le sostanze organiche che il mare deposita sul terreno. È una pianta commestibile e si possono dunque raccogliere le foglie più tenere prive di spine e utilizzarle nelle insalate.  

9. Bieta marittima 

beta vulgarisFoto

La bieta marittima (Beta vulgaris maritima) è diffusa lungo tutte le coste italiane. I fiori e le foglie di questa pianta sono commestibili ma vanno raccolte in primavera, ovvero prima della fioritura che avviene da giugno ad agosto.

10. Asparago marittimo

L’asparago marittimo o asparago costiero è una pianta tipica del mediterraneo che cresce lungo i litorali. Mentre le bacche sono tossiche, i germogli giovani sono commestibili se cotti. 

11. Avvertenze

Raccogliere erbe spontanee è un'attività salutare e divertente ma può rivelarsi anche molto pericolosa se non conosciamo bene le piante. Possiamo infatti incorrere nel rischio di confondere diverse specie ed esporci così ad intossicazioni alimentari. Meglio, almeno le prime volte, andare insieme ad un esperto. 

Sulle erbe commestibili che si possono raccogliere leggi anche:

Francesca Biagioli

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