Energy drink: cosa accade al corpo 24 ore dopo l'assunzione?

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E dopo il caso piuttosto recente della Coca Cola, anche le bevande energetiche diventano protagoniste di un'infografica che punta a spiegare cosa accade al corpo umano nelle 24 ore successive al loro ingerimento. Anche se le controindicazioni all'assunzione di questi prodotti sono numerose e piuttosto note, è inevitabile chiedersi se la scheda che sta girando in rete in queste ore derivi da uno studio affidabile o sia un tentativo di ottenere visibilità.

Spiegare, svelare, scoprire sono gli obiettivi (più o meno dichiarati, ma non sempre rispettati) di gran parte delle pubblicazioni, in particolare di quelle online. Navigando sul web, ad esempio, capita spessissimo di leggere articoli che riferiscono di "studi" o "ricerche" non meglio identificati, che proverebbero o sconfesserebbero questa o quella tesi.

E così, dopo il farmacista che spiega, minuto per minuto, quali sono gli effetti di una lattina di Coca Cola sul nostro organismo, ecco un sito britannico specializzato nella personalizzazione di regali pubblicare un'infografica che descrive gli effetti di un energy drink.

energy drink infographic

Sapendo che una bevanda energetica contiene un mix di sostanze stimolanti, quali caffeina, creatina o taurina, accompagnate da elevatissime quantità di zucchero, le affermazioni contenute nell'infografica non sembrano particolarmente stupefacenti.

Si parla, infatti, di un aumento quasi immediato di battito cardiaco e pressione seguito, dopo circa mezzora, da un picco di energia e concentrazione; successivamente, mano a mano che il tempo scorre, l'energia diminuisce e subentrano gli effetti collaterali, quali stanchezza, irritabilità e mal di testa.

L'infografica paventa il rischio di assuefazione legato all'assunzione regolare di questo tipo di bevande: con il passare del tempo, infatti, diventa necessario ingerirne quantità sempre maggiori per poterne sentire gli effetti "positivi" e si viene a creare una sorta di dipendenza. Infine, raccomanda moderazione nel consumo, che deve avvenire nell'ambito di una dieta bilanciata.

Insomma, nessuna vera e propria rivelazione, ma una serie di considerazioni più o meno verosimili basate sulla composizione di un energy drink e non suffragate da nessun dato preciso e da nessuna ricerca specifica, a cui si accompagnano delle raccomandazioni di generico buon senso: una lista che chiunque abbia una vaga idea di cosa sia una bevanda energetica avrebbe potuto redigere.

Il dubbio che sorge spontaneo, a questo punto, è perché un sito che si occupa di personalizzare doni abbia pubblicato una simile infografica: molto probabilmente, vista la curiosità generata dai precedenti, l'obiettivo principale era incrementare gli accessi e farsi un po' di pubblicità.

D'altra parte, che gli energy drink siano molto dannosi, soprattutto se assunti con regolarità, rimane un dato di fatto ed è comunque utile che se ne parli, anche se, come in questo caso, in modo poco scientifico: noi consumatori possiamo comunque cogliere l'occasione per informarci meglio, approfondire e scegliere con maggiore consapevolezza cosa acquistare.

E se proprio dovessimo sentire il bisogno di un pizzico di energia in più, perché non provare a realizzare in casa degli energy drink a base di frutta e verdura, molto più naturali e privi di sgradevoli effetti collaterali?

Lisa Vagnozzi

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