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Carne putrida e ammuffita destinata al consumo umano è stata trovata dai funzionari della sicurezza alimentare polacchi che indagavano sullo scandalo della carne equina. Si trovava nella fabbrica irlandese Silvercrest, di County Monaghan, che ha prodotto hamburger surgelati adulterati con carne di cavallo per Tesco, Aldi, Co-op e Burger King.

I ricercatori hanno esaminato la materia prima nei primi mesi del 2013, come parte della loro indagine ufficiale sullo scandalo alimentare. "Quattro campioni prelevati dall'impianto di Silvercrest hanno evidenziato la presenza di tracce molto piccole di DNA equino. Nelle ultime 36 ore abbiamo stabilito che Silvercrest ha utilizzato una piccola percentuale di carni bovine importate da un fornitore non approvato in Polonia. Avevano promesso di consegnare hamburger 100% di manzo britannico e irlandese e non lo hanno fatto. Questa è una chiara violazione delle nostre specifiche e per questo abbiamo terminato il nostro rapporto con loro", tuonava un anno fa Burger King.

Ora il rapporto polacco di 30 pagine ci dice molto di più, così come le fotografie della carne di pessima qualità e con parti diventate verdi o marroni. Gli investigatori polacchi ritengono che fosse destinata agli hamburger, anche se assolutamente non adatta al consumo umano.

"Quello che ho visto era chiaramente inadatto al consumo umano. Faceva parte di una partita più grande, ma mi è stato detto che il resto era già stato usato. Ho chiesto perché i direttori della fabbrica non avessero notato quello stato, ma mi hanno risposto che non avevano rilevato alcun problema", spiega l'ispettore Katarzyna Piskorz.

Ma il produttore irlandese, sostenuto dal governo irlandese, si difende: la carne era verde e stava marcendo solo perché era stata conservata per l'ispezione nell'ambito dell'inchiesta sulla carne equina. La decomposizione, sostiene l'azieda, sarebbe stata causata dall'attesa e da ripetuti disimballaggi.

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Peccato che gli ispettori abbiano esaminato, all'epoca dei fatti, otto pallet di carni fermati a Silvercrest nel gennaio 2013 da parte delle autorità irlandesi che erano stati chiusi in un camion frigorifero. I polacchi, quindi, sono certi che si trattasse di carne vecchia, verde e putrida, deliberatamente mescolata con carne rossa fresca. La carne era etichettata con marchi ufficiali dei veterinari falsificate o riutilizzato da altre spedizioni.

Le fotografie suggerirebbero una conferma di questa terribile ipotesi: la frode degli hamburger non coinvogeva solo la carne di cavallo, ma anche carni di diversa origine e freschezza mescolate e congelate insieme fin dall'inizio. In effetti, la domanda inquietante è: perché, dopo tre settimane trascorse ad alta temperatura, non tutta la carne è diventata verde o marrone, mentre il resto è rimasto di colore rosso?

Roberta Ragni

Foto credit

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