Zucchero amaro: fermiamo il land grabbing di Pepsi e Coca Cola (VIDEO E PETIZIONE)

zucchero oxfam

La verità sullo zucchero non è per niente dolce, anzi è molto, molto amara. Troppo spesso lo zucchero contenuto nelle bevande che consumiamo è prodotto da terre ottenute cacciando i contadini e le famiglie che su quelle terre lavoravano e coltivavano il loro cibo.

Oxfam ha scoperto che in paesi come Brasile e Cambogia le aziende che riforniscono di zucchero Coca-Cola, PepsiCo e altre grandi compagnie dell'alimentare stanno cacciando i piccoli agricoltori, privati così dei loro diritti: cibo e dignità.

La verità sull zucchero è contenuta tutto nel rapporto "ZUCCHERO AMARO: quali diritti sulla terra nelle filiere di produzione delle multinazionali del cibo?", che evidenzia come le maggiori aziende del settore alimentare siano implicate in casi di land grabbing e si sofferma su casi avvenuti in Brasile e Cambogia, nei quali sono coinvolte aziende che forniscono zucchero a Coca Cola e PepsiCo.

Perché accade tutto questo? Semplice: il commercio mondiale dello zucchero è un business globale che vale oggi circa 47 miliardi di dollari. L'anno scorso, nel mondo sono state prodotte 176 milioni di tonnellate di zucchero, di cui il 50% è destinato all'industria alimentare. Già oggi, la superficie utilizzata per la coltivazione di canna da zucchero è di 31 milioni di ettari: un'area grande come l'Italia, per lo più concentrata nei paesi in via di sviluppo.

"La nostra ricerca evidenzia come il commercio di zucchero sia già oggi alla base di casi di land grabbing: sfratti ed espropri eseguiti senza il consenso e il risarcimento delle comunità che abitano su quella terra, e altri gravi conflitti legati alla proprietà della terra", dichiara Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia. È necessario, quindi, che le maggiori aziende del settore alimentare si dotino di politiche sufficientemente forti per contrastare l'accaparramento di terre e i conflitti che si manifestano nelle loro filiere produttive.

"Coca-Cola, PepsiCo e ABF sono oggi i maggiori produttori e acquirenti di zucchero al mondo: per questo la campagna Scopri il marchio chiede in primo luogo a loro di adottare politiche in grado di assicurare che i loro prodotti non contengano zucchero coltivato su terre estorte alle comunità più vulnerabili e povere", continua Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia.

zucchero land grabbing

Cosa fare. Oxfam chiede a Coca Cola, PepsiCo e ABF di adottare una politica di tolleranza zero al land grabbing lungo le proprie filiere di produzione. I tre colossi dovrebbero inoltre rivelare, in modo trasparente, i paesi e i produttori dai quali si riforniscono di materie prime, pubblicare valutazioni sulle conseguenze che la produzione dello zucchero ha sulle comunità locali, e usare il proprio potere per spingere i governi e l'industria alimentare a rispettare i diritti sulla terra.

Sono i consumatori, in primis, a poter cambiare le cose, perché queste aziende hanno a cuore ciò che pensano. Come? Chiedendo a Coca-Cola, Pepsi, Associated British Foods e alle altre grandi multinazionali del cibo di fare in modo che lo zucchero che usano non aumenti l'accaparramento delle terre, di contrastare ogni caso di land grabbing che cerchi di innescarsi nelle loro filiere.

Nei mesi scorsi consumatori i tutto il mondo hanno fatto sentire la loro voce, riuscendo a cambiare i comportamenti delle tre Big del cioccolato (Mars, Mondelez e Neslté) e di altre multinazionali che producono cibo e bevande. Insieme, quindi, si può fare la differenza.

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E se hai un account Twitter, ecco qualche suggerimento per i tuoi Tweet (da copiare e incollare):

Ecco perché lo zucchero nelle tue bevande preferite non è così dolce come pensi. Guarda il video e #ScopriilMarchiohttp://bit.ly/1bq2m08

Chiedi @CocaColaCo #Pepsi e #ABF d nn togliere la terra alle persone per coltivare zucchero. Firma #ScopriilMarchio http://bit.ly/1hhVLpo

Roberta Ragni

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