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Attenti al tonno fresco, può contenere nitriti e nitrati. Aumentano le intossicazioni in tutta Italia

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Chili e chili di tonno ritirati del ministero della Salute in Italia. Il perché è semplice: contiene troppi nitriti e nitrati e ci sono già sette casi di intossicazione nel nostro Paese. La raccomandazione è quella di guardare il colore: se è troppo rosso non mangiatelo, sono i nitrati che alternano la sua composizione. Ricordiamo che l’uso delle due sostanze è proibito nelle carni di pesce fresco perché può portare, appunto, a un’intossicazione.

Tutto è cominciato un mese fa. A giugno scorso, infatti, erano state sequestrate 4 tonnellate di pescato a Livorno dopo che 8 persone erano finite in ospedale per colpa del tonno contaminato, tutte accusavano sintomi come nausea, vomito e episodi sincopali.

Qualche giorno dopo, il ministero della Salute aveva reso noto il richiamo di tonno pinne gialle per la presenza di troppi nitriti e nitrati, sostanze usate per stagionare la carne e altri prodotti deperibili. Vengono aggiunti agli alimenti per conservarli e contribuiscono anche a ostacolare la crescita di microrganismi nocivi, in particolare del Clostridium botulinum, batterio responsabile del botulismo. I nitriti vengono aggiunti alla carne per mantenerne il colore rosso e migliorarne il gusto, mentre i nitrati vengono usati per impedire che alcuni formaggi si gonfino durante la fermentazione.

La vicenda però non si è conclusa con il ritiro dei sei lotti di tonno contaminati, perché nei giorni successivi è cresciuto il numero delle persone intossicate. Tra i nuovi casi c’è anche quello di un bambino di 8 anni a Teramo ricoverato dopo aver mangiato del tonno. A Genova altre due persone hanno accusato malessere dopo essere stati al ristorante e aver consumato lo stesso pesce probabilmente contaminato. Tutti sono arrivati in ospedale pallidi e con forti dolori gastrointestinali. Poi un’intera famiglia di Pezze di Greco e anche un’altra donna a Brindisi.

Come possiamo tenerci alla larga dalle intossicazioni? Ricordiamoci che un colore troppo brillante non è necessariamente indice di freschezza, anzi il consiglio è quello di osservare molto attentamente il colore del tonno: se è rosso vivo come fosse un lampone, allora è stato trattato. Impariamo a difenderci dalle tante insidie che purtroppo ci offre il mercato alimentare.

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana/Ministero Salute

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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