Falso allarme! Revocata l’allerta dei pomodorini in scatola con “pesticidi sopra i limiti”

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Il Ministero della Salute revoca il richiamo dei pomodorini. Ancora un errore rischia di danneggiare i produttori. Dopo il caso dei cornetti Bauli, prima ritirati per salmonella, poi rivelatisi un falso allarme, la stessa sorte tocca ai pomodorini Decò prodotti da Futuragri. Il Ministero ha fatto sapere che non risulta “alcun rischio di esposizione acuta e cronica al Clormequat”.

Ecco il testo della precedente allerta del 2 Ottobre:

Pomodorini in scatola contaminati da pesticidi, al di sopra dei limiti consentiti. Scatta una nuova allerta alimentare. Questa volta il richiamo arriva dai supermercati Decò che hanno ritirato un lotto di pomodorini a causa della presenza di Clormequat.

L’alimento in questione è proprio del marchio Decò, ma è stato prodotto da Conserve Alimentari Futuragri, presso i propri stabilimenti di Foggia.

Il lotto ritirato è quello da 400 gr, contraddistinto dal codice LA213 e con data di scadenza 31 dicembre 2020.

Secondo quanto evidenziato dalla catena di supermercati, i pomodorini presenterebbero valori di Clormequat superiori a quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 396/2005.

Il Clormequat, noto anche come cloruro di clorocolina è un fitofarmaco regolatore di crescita. In particolare, si occupa di ostacolare la formazione delle sostanze che determinano l’allungamento delle cellule e quindi l’accrescimento della pianta, ma favorendone anche la resistenza nei confronti delle avversità ambientali e parassitarie.

Tracce o residui di questo inibitore della crescita possono persistere sulle foglie delle piante fino a 100 giorni dalla somministrazione.

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Effetti sulla salute

Anche se nel caso in questione si parla di tracce e non di esposizione diretta, l’avvelenamento da Clormequat può avere diverse conseguenze.

L’esposizione a lungo termine o ripetuta, specialmente a grandi dosi, può causare effetti cronici sulla salute. Tra gli effetti negativi vi sono irritazione del naso, della pelle, degli occhi e nei casi più gravi anche ai polmoni e alla gola, accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare), nausea, vomito, battito cardiaco irregolare, tremori, convulsioni e addirittura coma. Può anche causare danni al fegato e altri disturbi endocrini.

Decò raccomanda di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita in cui è stato acquistato per ottenere un cambio o un rimborso.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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