Epidemia di listeriosi nei surgelati: finalmente individuata la fonte della contaminazione

listeria surgelati

La scorsa estate, l’allarme listeria ci aveva tenuti col fiato sospeso. Il batterio era stato individuato in numerosi prodotti surgelati in tutta Europa. Adesso finalmente è stata scoperta l’origine della contaminazione.

L’allerta non aveva risparmiato neanche l’Italia, dove erano stati richiamari numerosi surgelati, dai minestroni Findus a fagiolini e mais dell’azienda belga Greenyard commercializzati da Lidl. Anche se la cottura avrebbe reso inattivo il batterio, com’è facilmente intuibile la paura di contaminazioni pericolose per la salute aveva scatenato il caos.

Il richiamo era stato avviato a seguito di una decisione presa dall’Ufficio nazionale per la sicurezza alimentare, il 29 giugno 2018 in linea con la relazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) in merito al focolaio.

Fin dall’inizio l’azienda belga Greenyard aveva fatto sapere che alcuni suoi prodotti, facenti capo a uno stabilimento in Ungheria, precisamente quello di Nagy István, a Baja, erano contaminati dal batterio della Listeria.

Tutta colpa del tunnel

Adesso, Greenyard ha trovato la fonte della contaminazione: uno dei tunnel di congelamento. Da qui è scattata la decisione dell’azienda di chiudere il tunnel, che rappresenta circa il 3% del volume prodotto dalla divisione surgelati.

Greenyard ha condotto, in piena collaborazione con le autorità e gli esperti indipendenti, un’ampia e approfondita revisione della struttura per identificare la causa alla radice della potenziale contaminazione. La revisione ha avuto esito positivo, determinando l’identificazione della causa della Listeria, data in prevalenza una presenza persistente di Listeria in uno dei due tunnel di congelamento “, ha spiegato l’azienda in una nota.

A essere colpite dal batterio in tutta Europa erano state 54 persone e tra queste 10 hanno perso la vita. I prodotti surgelati implicati sono stati distribuiti in 116 paesi e hanno una lunga durata di conservazione (alcuni fino a metà 2020).

Si riparte

Greenyard ha dichiarato che a breve i prodotti torneranno negli scaffali dei vari supermercati. Dopo aver condotto le operazioni di pulizia, la società ha annunciato il mese scorso che avrebbe riavviato la produzione visto che tutti i test condotti presso il sito di produzione avevano dato esito negativo.

“Stiamo eseguendo le procedure di rilascio e saremo in grado di riavviare la produzione e distribuzione” ha aggiunto un portavoce, secondo cui “i prodotti potenzialmente contaminati non sono più presenti nella catena di distribuzione. I cittadini possono consumare tranquillamente quelli presenti sugli scaffali dei rivenditori. In linea con le autorità, continuiamo a sottolineare che è importante seguire sempre le istruzioni di cottura sulla confezione”.

Ricordiamo infatti che la sola cottura mettere al riparo dal rischio listeriosi.

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Francesca Mancuso

Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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