Ritirate cozze contaminate da saxitossina: possono provocare la paralisi

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Cozze contaminate e pericolose per la salute. Ancora un richiamo da parte delle autorità europee. Il Rassf, il sistema di allerta per la sicurezza alimentare ha diramato un’allerta che riguarda l’Italia e la Francia. Alcune cozze risultano contaminate da una tossina che può provocare la paralisi.

Secondo quanto riportato sul sito del Rasff, una serie di cozze allevate in mare vendute nel nostro paese sono risultate infette e per questo immediatamente ritirate dal mercato.

Esse sarebbero responsabili della cosiddetta PSP – Paralytic Shellfish Poisoning o sindrome paralitica da molluschi. Si tratta di un’intossicazione alimentare, una delle 4 forme di avvelenamenti marini, causata dall’ingestione di quegli organismi che si alimentano filtrando l’acqua, tra cui le cozze.

rasff cozze

Esse infatti concentrano le tossine chimiche ingerendo organismi microscopici quali i dinoflagellati e i protozoi del plancton. La saxitossina, presente nelle cozze, è la maggiore responsabile dell’intossicazione.

Sintomi dell’intossicazione

Purtroppo la cottura non elimina il problema perché questa tossina è termostabile. L’intossicazione si manifesta con formicolio, parestesia alla bocca, labbra, lingua e alle estremità degli arti, astenia muscolare. Inoltre si ha difficoltà a mantenere la stazione eretta. Mebo comuni i problemi gastrointestinale.

Essa si presenta da 5-30 minuti dall’ingestione, inizialmente con brividi di freddo e formicolio alla bocca e alla gola. In meno di un’ora il formicolio si diffonde in tutto il corpo.

Nei casi più gravi, in cui provoca paralisi respiratoria, può causare la morte dopo 3–12 ore. Per questo è bene consultare immediatamente un medico nel caso in cui si presentino questi sintomi.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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