kinder lindt cancerogeni foodwatch

Le barrette Kinder Riegel, Lindt Fioretto Nougat Minis e Sun Rice Classico Schoko Happen con riso soffiato sono risultati contaminati da olii minerali aromatici (moah) derivati dal petrolio che potrebbero portare i prodotti ad essere potenzialmente cancerogeni.

La denuncia è partita dall’organizzazione non governativa tedesca Foodwatch che ha fatto analizzare in laboratorio 20 prodotti comunemente usati che vanno dalle patatine fritte alla cioccolata. È emerso così, che tre degli alimenti presi in esame abbiano registrato dei livelli di olii minerali aromatici troppo elevati.

Ma facciamo un po’ di chiarezza. I moah e i mosh sono oli comunemente usati negli inchiostri industriali, in particolare nella stampa dei giornali, poiché quest’ultimi costituiscono una parte importante del quantitativo riciclato di carta e cartone, automaticamente il cartone riciclato contiene miscele di questi componenti, che di fatto sono sottoprodotti del petrolio e sostanze potenzialmente cancerogene.

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kinder cancerogeno cover

Quindi in generale, secondo la Foodwatch la maggior parte degli imballaggi degli alimenti contiene i moah che per natura migrano contaminando il cibo stesso.

Dai test tossicologici effettuati su cioccolata, barrette di cereali e patatine in busta è risultato che in quasi tutti (tranne qualche sporadico caso) sono presenti sia i moah che i mosh (in alcuni solo i primi) ma che nello specifico, in tre alimenti i livelli non sono accettabili.

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I prodotti interessati come mostra la tabella qui sotto sono le barrette Kinder Riegel, Lindt Fioretto Nougat Minis e Sun Rice Classico Schoko Happen debitamente segnalati dall’infografica rossa.

 kinder cancerogeni
 kinder cancerogeno2

Secondo la Foodwatch questi alimenti contaminati non andrebbero dunque consumati perché potenzialmente cancerogeni.

Immediata la risposta delle BBL, la Federazione che si occupa della legislazione alimentare tedesca secondo cui le dichiarazioni rilasciate dall’organizzazione e i test effettuati sui prodotti contenenti residui di petrolio sarebbero solo e solamente una questione di allarmismo arbitrario.

Secondo Christoph Minhoff, ceo di BLL: "I consumatori devono essere lasciati in pace da queste notizie tendenziose". Subito dopo però aggiunge: "Residui di petrolio nel cibo non possono essere sempre evitati perché sono presenti ovunque e raggiungono facilmente la catena alimentare".

L’industria alimentare, quindi, secondo Minhoff è al corrente della gravità della situazione e la macchina è già in moto per ridurre la contaminazione degli olii al minimo, tra le misure adottate quelle di utilizzare varianti di cartone o un packaging interno supplementare.

Ecco tutta la lista dei prodotti completa:

kinder 1
kinder 2 copia copia
kinder 3 copia
kinder 4
kinder 5
kinder 5 2
kinder 6

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