Spirulina ad Acciaroli: il super food ora si coltiva anche nel Cilento

alga spirulina

Spirulina anche da Acciaroli! Nel cuore del Cilento, infatti, una start up dà il suo fondamentale contributo nella produzione di questa miracolosa microalga.

Sulla scia dei due nuovi impianti appena inaugurati in Sardegna, anche la Campania, complici il sole e le temperature miti, si avvia così alla produzione del superfood del futuro: la microalga verde-azzurra di acqua dolce dalle straordinarie proprietà benefiche per la salute dell’uomo.

La spirulina è ormai considerata un vero e proprio super alimento, contenente fino al 71% di proteine e comprendente tutti gli amminoacidi essenziali, oltre a vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina D, vitamina A e la vitamina E. La spirulina è inoltre una fonte di potassio, calcio, cromo, rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio, sodio e zinco.

Insomma, un’alga davvero speciale dai mille benefici e non solo: non tutti sanno, infatti, che per produrla serve 20 volte meno spazio usato per la produzione di soia e 200 volte meno della produzione di carne bovina, avendo così un forte impatto positivo anche sul piano ambientale.

Nella produzione di questo super alimento l’Italia sta facendo la sua parte, ora grazie anche ai ricercatori di AlghePAM di Acciaroli, una startup innovativa che produce microalghe nata dalla mente fervida di Edoardo Leggieri, biologo marino che, in occasione della tesi di laurea iniziò i primi test nel 2013 dopo aver acquistato un inoculo di 100ml da una banca di ceppi. Oggi il ceppo si è del tutto adattato alle condizioni climatiche della zona e in condizioni ottimali si riproduce di circa il 25% ogni giorno.

Intuizione di Leggieri è stata anche quella di basare l’azienda sull’uso dei fotobioreattori, un sistema “chiuso” che consente di massimizzare la qualità e la purezza della spirulina e di produrre biomasse di elevata qualità.

fotobioreattori alga spirulina

Come spiegato sul sito, la coltura è protetta in questo modo al 100% da elementi nocivi dell’ambiente, come impurità e contaminazioni, e consente di annullare completamente l’effetto evaporazione, con un risparmio idrico di circa il 20% in meno rispetto al sistema aperto. Infine l’acqua, una volta depauperata dai nutrienti per l’accrescimento della spirulina, viene riutilizzata per irrigare le piante circostanti all’azienda.

Un eccellente esempio, quindi, di realtà produttiva tutta nostrana e un importante input non solo per il mercato italiano del benessere naturale ma anche per un reale investimento sul territorio del Sud che può, anche così, scommettere su processi produttivi innovativi e su un grande sviluppo economico.

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