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Dieta: questo è l’incredibile effetto dello spuntino ideale sul corpo

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Per dimagrire ed essere più in forma, non è necessario forzarsi a mangiare più spesso se non ne sentiamo il bisogno. Basta fare attenzione a ciò che ingeriamo

È meglio mangiare solo a pranzo e a cena o è bene concedersi spuntini ‘spezza-fame’ durante la giornata? Questo è l’interrogativo che si pongono molte persone quando iniziano la dieta o quando semplicemente vogliono mangiare in maniera più sana e consapevole.

Fare uno spuntino ogni tanto serve in qualche modo a sedare quel languorino che ci viene durante la giornata, per non arrivare troppo affamati al pranzo o alla cena. Ma può dipendere anche dall’ambiente in cui ci troviamo o da ciò che stiamo facendo. Ad esempio, se siamo a casa e ci stiamo annoiando, saremo più propensi a mangiucchiare qualcosa anche se non abbiamo davvero fame. Allo stesso modo, se abbiamo a disposizione cibi ‘tentatori’ (come cioccolato, patatine o biscotti) siamo più propensi a fare uno snack anche se non ne sentiamo il bisogno.

Se abbiamo intenzione di perdere peso e mantenerci più in forma, è saggio concederci uno spuntino ogni tanto o è meglio resistere alla tentazione di mettere qualcosa sotto i denti prima dell’ora di pranzo? In effetti, dipende esclusivamente da noi: anche se è opinione comune che mangiare spesso (ma meno) aumenti la funzionalità del nostro metabolismo, in realtà non ci sono studi scientifici a conferma di questa teoria. Anzi, alcuni studi hanno dimostrato che la frequenza dei nostri pasti non ha alcun effetto sul numero di calorie bruciate dall’organismo.

(Leggi anche: Se vuoi perdere peso elimina questi alimenti a partire dalle quattro del pomeriggio)

Ciò che può fare davvero la differenza sul nostro dimagrimento è la qualità dei nostri snack che assumiamo. Infatti, fare uno snack spezza-fame a metà mattina o a metà pomeriggio non significa necessariamente mangiare merendine processate o biscotti. Possiamo anche optare per spuntini a base di frutta (anche secca) o verdura (anche una semplice carota o un finocchio crudi possono sedare l’appetito) – ricchi di elementi nutritivi e al tempo stesso poveri di calorie, oppure concederci una tisana o un dissetante frullato di frutta.

Particolare attenzione poi andrebbe destinata all’orario di consumazione dei pasti: fra le 10.00 e le 14.00, infatti, il metabolismo raggiunge il suo picco e la funzione digestiva è al massimo dell’efficienza – questo è l’intervallo temporale migliore per consumare il pranzo che dovrebbe essere più leggero della colazione e della cena. Quest’ultima, invece, andrebbe consumata circa cinque ore dopo il pranzo, lasciando un buon intervallo temporale a digiuno prima di andare a dormire, per permettere al nostro organismo di assimilare i nutrienti e digerire.

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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