Il riso avanzato potrebbe farti molto male se non lo conservi correttamente

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il riso avanzato se non correttamente conservato, può causare intossicazioni alimentari. Ecco alcuni consigli per farlo nel modo corretto.

Spesso, quando cuociamo il riso, sbagliamo un po’ con le quantità e parte di questo cereale avanza. Ovviamente non vogliamo buttarlo e quindi lo conserviamo. Attenzione però a farlo al meglio, seguendo le lingue guida sulla sicurezza alimentare per evitare intossicazioni.

Mangiare riso riscaldato può essere rischioso per la nostra salute se non si prestano le dovute attenzioni dopo averlo cucinato. A lanciare l’allarme è il National Health Service britannico.

Il problema non è il riscaldamento del riso stesso quanto il modo in cui il riso viene gestito una volta cotto. Dopo averlo cucinato, ad esempio, non dovrebbe rimanere a riposare per più di un’ora fuori dal frigorifero.

Il riso crudo può contenere infatti spore di Bacillus cereus, un batterio che ci espone al rischio di intossicazione alimentare. Questi batteri possano sopravvivere anche dopo che il riso è stato cotto e più a lungo il cereale viene lasciato a temperatura ambiente, maggiori sono le probabilità che questi microrganismi si moltiplichino, rilascino tossine e il cibo diventi pericoloso procurando, a chi lo consuma, attacchi di vomito o diarrea.

Chi mangia riso che contiene spore di questi batteri può notare la comparsa dei sintomi, che possono essere più o meno lievi e che di solito durano 24 ore, a partire da un’ora dopo il consumo dell’alimento e fino a 5 ore.

Suggerimenti per servire il riso in sicurezza

Fortunatamente evitare il rischio è abbastanza semplice. Sostanzialmente abbiamo 2 opzioni:

  • cuocere la quantità di riso necessaria pesando il cereale e servendolo subito dopo la cottura
  • conservare il riso avanzato appena si è raffreddato in frigorifero (mai aspettare più di un’ora)

Importante poi sapere che è bene consumare il riso entro il giorno successivo a quando è stato cotto riscaldandolo bene e mai più di una volta.

Voi seguite queste accortezze quando preparate e conservate il riso?

Leggi anche:

Francesca Biagioli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook