Radicchio: varietà, benefici e valori nutrizionali

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Estremamente versatile in molte ricette, il radicchio – una volta considerato cibo dei poveri – oggi ha riconquistato il suo importante ruolo a tavola come ortaggio dalle mille proprietà. Tradizionalmente coltivato in un’area del Veneto, è un tipo di verdura tipicamente invernale per cui, in base alla varietà, viene raccolto da ottobre fino a primavera.

Il radicchio (Chicorium Intybus) rientra nella grande famiglia delle Composite e del gruppo delle Cicorie. Ha un sapore generalmente amaro, che però può variare a seconda della tipologia e della regione di provenienza.

Grazie al suo elevato contenuto di sali minerali, il radicchio ha proprietà toniche e rimineralizzanti. Il suo consumo è indicato come fonte vegetale di calcio e di ferro.

Radicchio valori nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale il radicchio contiene circa il 94% di acqua e solamente 13 calorie per 100 grammi. Come abbiamo detto, è particolarmente ricco di sali minerali e vitamine, tra cui vitamina C (circa 11 mg/100g), vitamina A, vitamina B1, B2, B3 e vitamina K.

Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto, si contano circa (Fonte Crea):

  • Acqua 94 g
  • Carboidrati 1,6 g
  • Zuccheri 1,6 g
  • Proteine 1,4 g
  • Grassi 0,1 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibre 3 g
  • Sodio 10 mg
  • Potassio 240 mg
  • Ferro 0,3 mg
  • Calcio 36 mg
  • Fosforo 30 mg
  • Vitamina B1 0,07 mg
  • Vitamina B2 0,05 mg
  • Vitamina B3 0,3 mg
  • Vitamina A tracce
  • Vitamina C 10 mg

Varietà di radicchio

Di radicchio esistono fondamentalmente due grandi gruppi: il radicchio con foglie dal colore rosso intenso e il radicchio con foglie variegate. In base a queste informazioni, le varietà di radicchio più note e pregiate sono:

  • Radicchio di Treviso (marchio Igp dal 1996) ha un colore rosso scuro intenso e striature bianche, ha una consistenza croccante, un sapore delicatamente amarognolo e germogli che tendono a curvarsi e chiudersi in punta. Si distingue in precoce o tardivo. Il primo ha cespo voluminoso e allungato, foglie più grosse e un sapore amaro più intenso; il secondo ha foglie con costola dorsale molto evidente e la parte apicale di un rosso vinoso intenso arricciata (il Radicchio Rosso di Treviso viene coltivato anche nelle province di Padova e Venezia)
  • Radicchio di Castelfranco (IGP dal 1996): anche noto come “rosa di Castelfranco”, nasce nel 1800 da un incrocio del radicchio rosso di Treviso e l’indivia scarola. Ha un sapore molto delicato rispetto alle altre varietà, ha foglie larghe e leggermente arricciate, è bianco con variegature che vanno dal rosso al viola chiaro. Il sapore varia dal dolce all’amarognolo e si produce in oltre 50 comuni tra le province di Treviso, Padova e Venezia
  • Radicchio di Chioggia (IGP dal 2008): “radicchio chioggiotto”, o “rosa di Chioggia”, si tratta di una varietà con foglie rosse striate di bianco e dalla tipica forma a sfera. La varietà di Chioggia è stata selezionata negli anni ’30 dall’incrocio del radicchio trevigiano e l’indivia radicchio di Verona. Rispetto alle altre varietà di radicchio, è particolarmente croccante e il sapore leggermente più amarognolo
  • Radicchio IGP di Verona: “l’oro rosso della Bassa”, selezionato direttamente dal Radicchio Rosso di Treviso e derivante dalla coltivazione della cicoria rossa, ha foglie ovali e allungate, a formare un cespo compatto, e un sapore più amarognolo. Viene prodotto in molti comuni della provincia scaligera e in alcune zone limitrofe del Vicentino e del Padovano. Anche in questo caso c’è un tipo precoce, con cespo ovale, allungato e chiuso, e un tipo tardivo, che viene colto nei mesi più freddi e ha cespi più grossi del precoce
  • Radicchio variegato fior di Masera: h

    a cespi di foglie larghe e tondeggianti, con variegatura di colore dal giallino al verde, screziato di marrone, rosso porporato e viola. Ha un sapore delicato, leggermente dolce, ma con il tipico fondo amarognolo

  • Radicchio bianco o variegato di Lusia: s

    i produce per lo più in provincia di Rovigo, ha un cespo rotondeggiante, grumulo centrale compatto e foglie esterne larghe screziate di rosso su fondo bianco-giallo

  • Rosa di Gorizia:

    Presidio Slow Food, ha un sapore intenso, leggermente amarognolo e la consistenza è croccante

  • Radicchio canarino: a

    nch’esso coltivato a Gorizia, deve il nome al suo colore giallo canarino o con variegature e sfumature che vanno verso il rosa o il rosso

rosa gorizia

I benefici del radicchio

Anche il radicchio, come molti ortaggi della sua famiglia, contiene un’elevata quantità di sali minerali (potassio, calcio, fosforo, magnesio e ferro), per cui ha proprietà toniche e rimineralizzanti. Il suo consumo è particolarmente indicato come fonte vegetale di calcio (quindi utile prevenire e trattare l’osteoporosi) e di ferro (quindi è anche antianemico) ed è un potente depurativo.

Il radicchio contiene anche vitamina K, utile a ossa e arterie. Inoltre, il radicchio:

  • Favorisce la digestione e protegge il fegato – Le sostanze che gli conferiscono il particolare gusto amarognolo, promuovono la secrezione salivare e gastrica e dunque facilitano la digestione e, grazie all’effetto stimolatorio sulla secrezione biliare, facilitano l’espulsione dei gas intestinali. In più aiuta il fegato a mantenersi sano ed efficiente
  • È un alleato contro il diabete e regolarizza l’intestino – Contenendo molte fibre, il radicchio, soprattutto se consumato a stomaco vuoto prima dei pasti, riduce l’innalzamento glicemico. Lo stesso apporto di fibre favorisce la corretta funzionalità intestinale
  • È un potente antiossidante – Il radicchio contiene molta vitamina C, carotenoidi e antociani, per questo è efficace nel contrastare l’invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi
  • Abbassa il colesterolo – Per il suo contenuto dicarotenoidi e antociani, il radicchio ha anche potere ipocolesterolemizzante, cioè è in grado di prevenire il rischio cardiovascolare, riducendo il colesterolo cattivo (LDL e VLDL)

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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