Prugne secche della California ok per l’osteoporosi

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Ancora una volta è la frutta a fornire all’uomo le sostanze utili per migliorare la propria salute. 10 prugne al giorno non tolgono del tutto il medico di torno, ma l’ortopedico, e per taluni l’osteopata, sì.

Secondo i ricercatori delle università americane Florida State e Oklahoma State, bastano 10 prugne secche al giorno alle donne in menopausa per sconfiggere i rischi di osteoporosi. Come sempre, nei casi di studi ancora privi di carattere ufficiale, dobbiamo seguire qualche accortezza, ma in questo caso, senza dubbio, male non ce n’è. Se non dovessero funzionare, sappiamo bene che sono estremamente efficaci come regolatrici nei casi di blocco dell’intestino.

Secondo il Prof. Bahram Arjmandi della Florida State University, “Ero scettico quando mi hanno offerto di indagare sugli effetti; avevo testato di tutto, ma mai le prugne”. Per la correttezza lo studio è stato commissionato dall’Associazione dei produttori di prugne secche della California, prodotto che sappiamo essere venduto in tutti gli angoli del mondo (oltreché dal dipartimento dell’Agricoltura USA).

Due sole le raccomandazioni, una è l’accortezza è di partire con 3 prugne al giorno per arrivare gradualmente alle 9-10 necessarie, e che la qualità di prugne secche sia “La petite d’Agen”, originaria del Sud-Ovest della Francia (da cui discende quella della California, ovviamente) perché è quella testata nello studio.

Redazione greenMe.it

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