Salthy six, per abbassare la pressione alta evita questi sei cibi sconsigliati dagli scienziati

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Chi soffre di ipertensione deve stare particolarmente attento al quantitativo di sale che assume ogni giorno ma anche chi non ha questo problema è bene limiti il sodio nella propria dieta. Una cosa non sempre semplice, dato che il sale si trova nascosto in molti cibi di uso comune. L’American Hearth Association ci ricorda di fare attenzione segnalando “the salty six“, 6 alimenti davvero troppo ricchi di sodio.

Sono diversi i fattori che aumentano il rischio di sviluppare ipertensione, uno di questi indubbiamente è eccedere nel quantitativo di sale assunto con la dieta. Ormai è noto (anche se spesso lo dimentichiamo) che questo ingrediente è nascosto in diversi alimenti e addirittura nelle bevande più insospettabili (ad esempio la cioccolata calda).

Ad avvisare dei rischi di consumare troppo spesso cibi particolarmente salati, in particolare se già si soffre di pressione alta, è la American Heart Association che ha soprannominato 6 cibi a cui fare attenzione “the salty six”.

Ma di quali alimenti si tratta?

I 6 cibi ricchi di sale

L’American Heart Association ricorda che alcuni cibi che vengono consumati quotidianamente (o quasi) incidono moltissimo sull’apporto di sodio giornaliero. Oltre a dirci quali sono, fornisce anche utili consigli per sostituirli, almeno in parte, evitando così di assumere troppo sale.

L’associazione americana raccomanda di non superare il limite di 2,300 mgs (meglio meno) di sale al giorno. Ma si fa presto ad arrivare a superarlo se si consumano:

  1. Pane e panini possono aggiungere molto sodio anche se ogni porzione, apparentemente, non sembra particolarmente ricca di sale.
  2. Pizza: una fetta di pizza può contenere quasi un terzo del sodio alimentare giornaliero raccomandato. Prova a mangiarne di meno, sostituendone una parte con delle verdure.
  3. Hamburger: un panino o un hamburger di un fast food può contenere più del 100% del sodio alimentare giornaliero raccomandato. Riduci a mezzo panino aggiungendo un’insalata di contorno. Il problema riguarda anche i panini con hamburger vegani.
  4. Affettati e salumi: una porzione o 6 fette sottili di salumi possono contenere fino a un terzo del sodio alimentare giornaliero raccomandato. Prepara il tuo panino con verdure fresche come lattuga, pomodori, avocado e peperoni.
  5. Zuppe in scatola: il sodio in una tazza di zuppa in scatola può variare da 49 a 830 milligrammi, più di un terzo dell’assunzione giornaliera raccomandata. Controlla le etichette per trovare varietà a basso contenuto di sodio.
  6. Burritos e tacos: condimenti per taco e ripieni per burrito possono essere ricchi di sodio. Scegli burritos e tacos ripieni di verdure e fonti di proteine magre.

salty six

Anche Harvard aveva stilato la stessa lista quantificando il sale contenuto in questi alimenti:

Alimenti Range Sale contenuto
1 Fetta di pane bianco 80 –230 milligrammi
100 g di petto di tacchino, salumi o pranzi preconfezionat 450-1,050 milligrammi
1 Pizza Margherita (porzione da ristorante) 510–760 milligrammi
100 g di petto di pollo disossato e senza pelle, fresco 40 – 330 milligrammi
1 tazza di zuppa di noddle di pollo  in scatola 100 – 940 milligrammi

Per ogni cibo che si acquista è sempre bene leggere le etichette per poter scegliere così le opzioni con le quantità inferiori non solo di sale ma anche di zuccheri e grassi saturi.

Si ricorda inoltre che anche le dimensioni delle porzioni fanno la differenza. Mangiare una porzione doppia significa anche assumere il doppio del sodio esponendosi così maggiormente al rischio ipertensione.

Cerchiamo comunque di consumare il meno possibile cibi confezionati, preparando in casa quando possibile anche pane e pizza, in modo da dosare al meglio il sale.

Esistono tra l’altro degli ottimi sistemi per sostituire il sale in cucina, ve ne avevamo suggeriti alcuni in questo articolo.

Fonte: Heart.org / Harvard Health

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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