OMS sotto accusa: gli studi sulla non cancerogenicità di caffè e carne rossa non sarebbero indipendenti

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Ci risiamo, anche sulla cancerogenicità di caffè, carne lavorata e telefoni cellulari c’è chi scommette che le ricerche effettuate dall’Agenzia nazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della Sanità, non siano studi totalmente indipendenti.

Ci sarebbe una certa discontinuità tra la bozza e quello che poi è stato effettivamente pubblicato qualche tempo fa. Una lunga lista redatta da 22 esperti provenienti da dieci paesi dello Iarc, in cui 116 elementi erano sotto accusa perché classificati come potenziali cancerogeni.

Tra questi c’erano anche il caffè e le carni lavorate, ma dopo qualche tempo lo stesso Iarc aveva stabilito che non c’erano prove a sufficienza per fare tale affermazione, dando la benedizione sia a una delle bevande più bevute al mondo che alle carni lavorate.

Una dinamica che ci ricorda tanto quella del glifosato, dove però si è riusciti a dimostrare che i documenti pubblicati dall’Efsa non erano affatto indipendenti, ma copiati da una relazione della Monsanto che di certo andava a favore del suo prestigioso pesticida.

E adesso? Due congressisti statunitensi, come riportato dal Daily Mail che riprende una indagine della Reuters, sostengono che ci sono importanti cambiamenti tra la bozza e la versione pubblicata, dove di fatto caffè e carne prima venivano condannate e poi come per magia assolte.

I due congressisti si dicono preoccupati per l’integrità scientifica del rapporto e per questo hanno inviato due lettere allo Iarc, chiedendo che l’Oms verifichi il perché di tale discrepanza.

Le lettere sono state inserite nel fascicolo delle indagini, ma finora lo Iarc sostiene la tesi che i suoi metodi di valutazione sono scientificamente sani, e che le pubblicazioni non avrebbero nulla di anomalo, seguendo un processo standardizzato e trasparente.

Nessun conflitto di interesse, ribadisce lo Iarc, ma i congressisti Lamar Smith e Andy Biggs, non ne sono così sicuri, perché secondo loro, non si sarebbe agito in maniera chiara.

carne cancerogena

Della possibile cancerogenicità di carne e caffè ne avevamo parlato qui:

Citando dati dall’Istituto Nazionale di Salute degli Stati Uniti (NIH), Wild ha affermato che dal 1985, lo Iarc avrebbe ricevuto più di 48 milioni di dollari da NIH, di cui oltre 22 milioni di dollari sono stati spesi per delle pubblicazioni monografiche. E chiede di fornire “nomi e informazioni di tutti i soggetti affiliati all’ente che serviranno come testimoni potenziali per questa udienza”.

Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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