Ecco perché non mangiare il cotechino (e lo zampone) a Capodanno e con cosa sostituirli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Passato il Natale, ecco che comincia la frenesia del cenone di Capodanno. Una lista lunga così di roba da mangiare, sfizi di qualsiasi genere per accontentare ogni palato: paste, secondi, pasticci e leccornie che potrebbero bastare per tutto l’anno che verrà. E, dulcis in fundo, sua maestà la tradizione che – guai a non onorarla – ci (ri)propone ogni 31 dicembre un bel piatto di lenticchie con uno strano salume nel mezzo: il cotechino o lo zampone.

Eccolo il bizzarro elemento che, si vocifera, porterebbe tanta buona fortuna per l’anno nuovo. Qui però permetteteci di dissentire: sicuro che valga la pena rispettare questa credenza? Che cosa sono davvero il cotechino o lo zampone? E perché varrebbe la pena eliminarli dal menù delle feste?

Sia cotechino che zampone sono due insaccati di carne. La loro la differenza non è negli ingredienti ma nell’involucro: si tratta di zampetto di maiale per lo zampone e di budello per il cotechino.

Sono quindi due salumi che hanno in comune l’impasto di puro suino: carne, cotenna e grasso suino, il tutto insaccato nella pelle del piede anteriore del maiale (lo zampone) o in un budello naturale o artificiale (il cotechino).

Perché non mangiare cotechino o zampone

Il cotechino o zampone è considerato un prodotto tipico della gastronomica italiana, ma, soprattutto quello dozzinale che si trova al supermercato, racchiude in sé una serie di sostanze e ingredienti davvero poco salutari a cominciare dalla carne usata.

Per la maggior parte delle volte, quella utilizzata è infatti carne di suini di allevamenti intensivi e industriali, dove i contenuti nutrizionali delle carni sono peggiori di quelli da allevamento estensivo o semibrado. Per cui, se proprio volete mangiare cotechino o zampone, accertatevi che provengano – almeno – da suini italiani e da allevamenti salubri e con animali al pascolo brado nutriti secondo un’alimentazione naturale della razza suina.

Nel cotechino l’ingrediente principale è il grasso di maiale e poi ad esso si aggiungono la carne del maiale, gli aromi e le spezie, lo zucchero, elevate quantità di sale e svariati conservanti. Tra tutti particolare attenzione va  alla presenza di nitrito di sodio (E250), un conservante ottenuto sinteticamente, utilizzato per allontanare i batteri dai prodotti alimentari e per evitarne mutazioni di colorazione. In molti, pongono una correlazione tra l’uso di questi conservanti e l’incremento del rischio di incorrere in cancro all’intestino o allo stomaco.

Non  a caso, l’OMS nel 2015 ha stabilito che le carni conservate e lavorate sono da limitare o evitare del tutto proprio a causa dell’impiego eccessivo di conservanti come i nitriti, e anche i nitrati, e dell’impiego eccessivo di sale.

Infatti i nitriti e nitrati, a causa di alcune reazioni chimiche che avvengono nello stomaco, si trasformano facilmente in nitrosammine, sostanze ritenute altamente cancerogene dall’Organizzazione mondiale della sanità per lo sviluppo dei tumori dello stomaco e dell’intestino.

Le alternative al cotechino e allo zampone

Attenerci alla tradizione non significa che non possiamo sperimentare alternative più salutari rispetto a quelle classiche, vediamo quindi con cosa sostituirlo.

Possiamo preparare la classica zuppa di lenticchie e servirla in modo originale con uno sfizioso finger food come le tartellette. Qui le ricette:

Oppure possiamo preparare il classico polpettone vegetariano o anche un cotechino vegano a base di seitan e tofu come consiglia innaturale.it.

Qui, infine, trovate mille idee per ricette vegetali per il cenone.

Buon appetito!

Ti potrebbe interessare anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook