Noci, frutta secca e semi: più ricchi di nutrienti e digeribili se “attivati”

Mangiare ogni giorno una manciatina di noci, semi o altra frutta secca è molto benefico. Si tratta di una vera e propria miniera di proteine, fibre, minerali, vitamine, grassi buoni, ecc. Ora, però, l’ultima tendenza in Gran Bretagna vuole che questi piccoli preziosi alimenti vengano “attivati”, in modo tale da esaltare i nutrienti rendendoli più facilmente assimilabili dall’organismo e digeribili anche per chi soffre di disturbi gastrointestinali.

In realtà “l’attivazione” è una pratica molto antica conosciuta già dagli aborigeni australiani per rendere più leggeri ma allo stesso tempo più ricchi di nutrienti questi cibi. Si tratta semplicemente di un procedimento che prevede l’ammollo di noci e semi in salamoia e poi una lenta asciugatura al sole.

Quando frutta secca o semi vengono immersi in acqua, si attiva il processo di germinazione, che fa sì che la quantità di amido e fibra si riduca, mentre aumenta la quantità di proteine e vitamine. È per questo che la biodisponibilità dei nutrienti è maggiore e il cibo risulta più facilmente digeribile.

È possibile eseguire il processo di attivazione a casa con pochi semplici strumenti ed ingredienti. Se volete cimentarvi seguite queste istruzioni (tratte dal libro di Sally Fallon “Nourishing Traditions”).

tabella attivazione-noci

1 – Sciogliere il sale (vedi tabella per il quantitativo che varia da frutto a frutto) in acqua sufficiente a coprire le noci o i semi che intendete attivare.
2 – Immergere per il numero di ore indicato in tabella (anche questo varia).
3 – Scolare e sciacquare noci e/o semi
4 – Asciugare usando un essiccatore per circa 12-24 ore o essiccare in forno, impostandolo alla temperatura più bassa possibile. Mescolare o girare occasionalmente per il tempo di asciugatura desiderato.

Risultato? Una frutta secca croccante, deliziosa, completamente biodisponibile!

Controindicazioni:
L’unica vera attenzione da avere è quella di controllare provenienza e qualità degli alimenti. Dato che ad esempio le noci cresciute in luoghi tropicali, potrebbero essere contaminate da funghi e microbi potenzialmente pericolosi. Bisogna stare quindi molto attenti a cosa si acquista ma anche a come si conserva la frutta secca (deve stare in luoghi freschi, ombreggiati e asciutti), e a non utilizzarla dopo la data di scadenza. Se volete attivare le noci usate sempre acqua pulita e consumatele il prima possibile. Come ricorda la dottoressa Caroline Orfila, Professore Associato di Nutrizione presso l’Università di Leeds , “L’ultimo grave incidente E.coli in Europa [in Germania] è accaduto a seguito di semi germinati in acqua contaminata”.

Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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