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Mucca pazza, confermati i casi: la lista dei Paesi che hanno vietato la carne brasiliana (ma l’Italia non c’è)

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In Brasile all’inizio di settembre si sono verificati due casi di mucca pazza. La cosa ha destato ovviamente molta preoccupazione, soprattutto negli stati in cui viene importata maggiormente carne brasiliana. La Cina da subito ha bloccato i rifornimenti di carne da questo paese ma adesso si sono aggiunti anche altri stati.

Il Brasile è il più grande esportatore di carne bovina al mondo, è evidente dunque quanta preoccupazione si sia generata in seguito alla scoperta, all’inizio di questo mese, di due casi di encefalopatia spongiforme bovina (BSE) atipica nel Paese (il quarto e il quinto caso di mucca pazza “atipica” rilevati in Brasile in 23 anni).

I due casi sono stati confermati dopo che campioni di carne sono stati inviati all’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) ad Alberta, in Canada.  

Le ricadute di quanto accaduto si sono fatte ovviamente sentire e c’è chi si chiede se stia per tornare l’incubo della mucca pazza. La Cina, che è il cliente principale del Brasile, ha subito imposto un divieto di importazione di carne da questo Paese e dal 3 settembre non accetta più spedizioni.  

Ora però anche altri stati hanno imposto il divieto di importare carne bovina brasiliana, nonostante l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) ha affermato che non erano necessarie ulteriori indagini sui casi che si sono verificati e il governo brasiliano ha rassicurato che non vi sono rischi per la salute umana o animale.

Tali rassicurazioni però non sono bastate. 

I paesi che hanno vietato le importazioni di carne bovina dal Brasile

Il commercio di carne tra Brasile e Cina dovrebbe riprendere questa settimana, dopo che è stata completata l’indagine sui due casi registrati. Potrebbe però non andare così, almeno secondo l’analista dell’industria della carne Simon Quilty, contattato da ABC News, che ha affermato che ora è improbabile un ritorno alla normalità dato che anche altri paesi hanno deciso di vietare le importazioni di carne bovina brasiliana.

Oltre alla Cina, afferma Quilty, anche Russia e Arabia Saudita hanno ufficialmente vietato l’ingresso di carne dal Brasile e ci sono rapporti non ufficiali secondo cui Indonesia, Egitto e Iran hanno imposto sanzioni simili. Il nostro paese non è invece tra questi. 

C’è da dire però che il divieto della Russia si applica solo ai due stati brasiliani in cui sono stati effettivamente identificati i casi di mucca pazza, ovvero Mato Grasso e Minas Gerais. L’Egitto invece ha smesso di accettare carne bovina dal 4 al 14 settembre e l’Arabia Saudita ha annunciato il suo divieto lunedì e si è concentrata solo su cinque impianti di lavorazione nello stato del Minas Gerais.

Penso che la cosa interessante sia che se la disputa continua e va ben oltre il 19 settembre, allora il numero di paesi che vieteranno aumenterà – ha dichiarato Quilty.

Tutto questo però potrebbe avere ripercussioni sui prezzi globali della carne che continuano a salire. Secondo Quilty è nell’interesse dei sei paesi, inclusa la Cina, risolvere rapidamente la controversia.

Prima degli affari, però, viene sempre la salute e il rischio mucca pazza è qualcosa che oggi, a distanza di molti anni, fa ancora paura.

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Fonte: Reuters / ABC News

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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