La rivincita della bufala: la tipica mozzarella campana ha poteri antiossidanti

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Mozzarella di bufala antiossidante. L’eccellenza della Campania si riprende a pieno titolo l’appellativo di alimento sano, nutriente e facilmente digeribile, con poco sale e poco lattosio, lontano da quell’immagine che la vuole sempre e comunque prodotta con ingredienti contraffatti o contaminata dai veleni della Terra dei Fuochi.

Ebbene, sua signora la Bufala campana è capace di mettere giù litri e litri di latte col quale si crea un tipo di formaggio, la mozzarella appunto, tanto buono quanto salutare: la mozzarella di bufala, infatti, avrebbe proprietà antiossidanti.

Ciò viene fuori da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università “Federico II” di Napoli, che è stato presentato durante un convegno organizzato dal “Consorzio per la tutela del formaggio mozzarella di bufala campana Dop”, nel corso del quale sono stati illustrati anche i risultati di altre due ricerche, condotte dagli esperti dell’Università “La sapienza” di Roma e dell’Università degli Studi di Parma.

Il primo studio preso in considerazione, coordinato dal prof. Ettore Novellino, docente di Chimica farmaceutica e tossicologia presso l’Università “Federico II”, ha dimostrato che durante il processo digestivo, la mozzarella favorisce lo sviluppo di alcuni peptidi che, agendo sulle cellule intestinali, svolgono un’azione antiossidante.

La seconda ricerca, guidata dal professor Vito Corleto, docente di Gastroenterologia a La sapienza di Roma, ha dimostrato che la mozzarella di bufala è facilmente digeribile. L’alimento, infatti, ha un contenuto di lattosio inferiore a quello presente nei prodotti ad alta digeribilità. Infine, il terzo studio, condotto dal professor Germano Mucchetti, docente di Scienze e tecnologie alimentari presso l’Università di Parma, ha rilevato che il latticino ha un limitato contenuto di sale.

Insomma, poco male per un tipico prodotto Made in Italy continuamente sotto la luce dei riflettori. E forse a giusta ragione. Bisogna, infatti, essere solo certi di comprare quella buona, magari quella che non diventi blu o magari quella fatta con latte di bufale italiane e non brasiliane o magari quella non contagiata da veleni di sorta.

In ogni caso, sappiate che si può comprare la mozzarella di bufala campana garantita dal marchio a dalla denominazione di origine (Dop), che definisce i criteri di produzione e stabilisce le aree di provenienza nelle province di Caserta e Salerno, nei comuni di Amorosi, Dugenta e Limatola in provincia di Benevento, e in quelli di Acerra, Giugliano, Pozzuoli, Qualiano, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Frattaminore e Mugnano di Napoli in provincia di Napoli, oltre che in alcuni comuni delle province di Frosinone, Latina, Roma, Foggia e Isernia.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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