Il miele cura i sintomi di tosse e raffreddore meglio degli antibiotici. Il nuovo studio

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No agli antibiotici al primo colpo di tosse, basta il miele. Uno studio condotto presso l’Università di Oxford dimostra come è proprio il miele la migliore medicina contro i sintomi di tosse e raffreddore e in generale per le infezioni che coinvolgono le vie aeree superiori.

Come “rimedio della nonna” era già noto ma ora lo conferma uno studio scientifico, che ha combinato i risultati di altri 14 precedenti lavori: il miele va usato proprio come farmaco, che, oltre ad essere un efficace trattamento sintomatico, alleviando condizioni molto fastidiose come tosse acuta, ha anche proprietà antimicrobiche.

L’uso degli antibiotici, che pure hanno salvato innumerevoli vite da quando sono stati scoperti, ha assunto a tratti i connotati dell’abuso. L’utilizzo non necessario, infatti, sta selezionando batteri resistenti e multi-resistenti, con conseguenze potenzialmente tragiche: un’inquietante previsione del 2019 indica possibili 450.000 morti solo nel nostro Paese a causa dell’antibiotico-resistenza.

Tale abuso è riscontrato sia negli allevamenti di animali, che spesso fanno uso massiccio di questi farmaci addirittura a scopo preventivo, sia nelle prescrizioni mediche per chi, magari, accusa solo colpi di tosse e starnuti. Tutto questo deve finire per la nostra sopravvivenza.

Lo studio recentemente pubblicato dai ricercatori dell’Università di Oxford accende una speranza anche in questo senso, indicando nel miele una possibile alternativa, ovviamente solo per infezioni relativamente blande e delle vie aree superiori. Che, comunque, sono fortunatamente la maggioranza.

“Abbiamo scoperto che il miele probabilmente migliora i sintomi delle infezioni delle vie aeree superiori – si legge nelle conclusioni del lavoro – con le prove più evidenti su frequenza e gravità della tosse. Prove meno schiaccianti supportano il suo utilizzo rispetto alla cura abituale per altri sintomi”.

Da sottolineare come la maggior parte dei dati raccolti si riferisce a infezioni contratte dai bambini, notoriamente più suscettibili queste patologie.

“Il miele è un rimedio laico di uso frequente ben noto ai pazienti. È anche economico, di facile accesso e presenta danni limitati – continuano i ricercatori – Quando i medici desiderano prescrivere qualcosa per le infezioni delle vie aeree superiori, consigliamo il miele come alternativa agli antibiotici. Il miele è più efficace e meno dannoso delle solite opzioni di trattamento ed evita di causare danni attraverso la resistenza agli antimicrobici”.

Abbiamo dunque l’ennesima prova di come la natura ha (quasi) tutto quello che ci serve. E, di contro, di come noi a volte facciamo di tutto per contrastarla come se ci fosse nemica. A partire dalle povere api, che, oltre a consentire la riproduzione del regno vegetale che dà a noi l’ossigeno per vivere, producono anche una medicina potente e spesso sottovalutata.

Ciò non toglie nulla all’efficacia e in alcuni casi alla necessità degli antibiotici. Anzi, evitandone un utilizzo massiccio, se ne incrementano le proprietà curative, rendendoli veramente risolutivi ove indispensabili.

Il lavoro è stato pubblicato su BMJ Evidence-Based Medicine.

Fonti di riferimento: BMJ Evidence-Based Medicine

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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