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Miele grezzo, crudo e non pastorizzato: come avere un probiotico antibatterico e ricco di antiossidanti sempre in dispensa

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Le proprietà del miele sono note a tutti ma quello che forse non sapete è che c’è una certa differenza tra miele tradizionale, che acquistiamo comunemente in negozi e supermercati, e miele grezzo, ossia non pastorizzato. Scopriamo tutti i sorprendenti benefici di questa variante completamente naturale.

Innanzitutto capiamo bene di cosa si tratta. Per miele grezzo intendiamo il miele crudo che dunque non è stato sottoposto ad alcun trattamento termico, ovvero non è stato pastorizzato. Proprio per questo motivo mantiene intatta una maggiore quantità di nutrienti.

Il miele grezzo, che è quello di cui si nutrono le api, viene prelevato direttamente dal favo e semplicemente depurato da sporco, cera e altre sostanze, prima di essere inserito nel barattolo in cui poi possiamo acquistarlo. In pratica, a differenza del miele tradizionale, non subisce alcun processo di pastorizzazione o filtrazione, il che gli conferisce il caratteristico aspetto torbido.

Non dobbiamo confondere miele grezzo con miele biologico, quest’ultima dicitura infatti non sta ad indicare che il prodotto è crudo ma solo che alle api non viene somministrato alcun trattamento a base di antibiotici o altri medicinali. Un’ottima cosa ovviamente, ma se stiamo cercando un miele crudo dobbiamo trovare questa specifica caratteristica riportata in etichetta.

Nel miele pastorizzato, che si trova molto più frequentemente in commercio, il processo di filtrazione conferisce al prodotto quell’aspetto chiaro e più gradito ai consumatori ma questo rimuove anche alcune sostanze benefiche presenti al suo interno, come il polline.   

Scopriamo ora quali sono i principali benefici del miele grezzo.

Antibatterico

Il miele grezzo ha proprietà antibatteriche, il che lo rende un trattamento efficace per ferite e infezioni. Contiene infatti un enzima che produce perossido di idrogeno (sostanza che spesso utilizziamo proprio per disinfettare le ferite), questo ovviamente non vuol dire che dobbiamo usare il miele grezzo al pari di un medicinale, ma può comunque far comodo inserirlo tra i nostri rimedi naturali.

Ricco di antiossidanti

Il miele grezzo contiene oltre 30 diversi polifenoli, 22 aminoacidi e un’ampia varietà di vitamine e minerali. I polifenoli sono responsabili dell’alto livello di antiossidanti del miele crudo, si tratta di sostanze preziose che aiutano il corpo a proteggersi dai radicali liberi. Il processo di pastorizzazione a cui viene sottoposto il miele uccide, almeno in parte, questi potenti fitonutrienti.

Antinfiammatorio

Il miele grezzo contiene polline che è in grado di combattere l’infiammazione e aggiunge un grande valore nutritivo a questo alimento, soprattutto in quanto ad acidi grassi, vitamine e minerali e amminoacidi. Migliora anche la funzione epatica e può aiutare a prevenire malattie cardiache e ictus.

Probiotico e digestivo

Il miele è talvolta usato per trattare problemi gastrointestinali come la diarrea, anche se non ci sono molte ricerche per dimostrare che funzioni davvero in questo senso. Tuttavia, la sua efficacia è dimostrata nel trattamento del batterio Helicobacter pylori (H. pylori), una causa comune di ulcere allo stomaco.

Il miele grezzo è anche un potente probiotico, il che significa che nutre i batteri buoni che vivono nell’intestino. La salute di questi microrganismi è fondamentale non solo per il sistema gastrointestinale ma per il benessere di tutto l’organismo.

Contro il mal di gola

Il miele crudo è molto efficace contro il mal di gola ed è perfetto da aggiungere ad una bevanda calda quando si ha il raffreddore. Può aiutare anche a lenire la tosse.  

Nonostante tutti questi benefici, è bene non esagerare con il miele crudo in quanto sempre di uno zucchero parliamo. Va consumato con moderazione, non superando la dose di 1 massimo 2 cucchiaini al giorno.

I rischi

Oltre ai tanti benefici, la variante grezza del miele presenta anche alcuni rischi.

È fondamentale sapere che il miele crudo può contenere un batterio chiamato Clostridium botulinum, che può essere pericoloso per i bambini di età inferiore a un anno che dunque non dovrebbero mai consumare miele. 

I sintomi di avvelenamento da botulismo nei neonati possono includere:

  • stipsi
  • respirazione lenta
  • palpebre cadenti
  • perdita di controllo della testa
  • paralisi che si diffonde verso il basso
  • inappetenza
  • letargia
  • pianto debole

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Fonte: Health Line

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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