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Micotossine, finalmente l’Europa propone di abbassare i limiti in cereali e pasta

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In Europa, la Direzione generale della Commissione sulla salute e la sicurezza alimentare (Dg Sante) ha proposto un abbassamento dei limiti di DON e T2/HT2 per cereali e derivati, destinati all’alimentazione umana e animale. Ma questo limite sarà accettato ed è davvero sufficiente?

Come sottolinea Sabrina Locatelli del GML, Gruppo di Lavoro Micotossine CREA Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, nell’ambito della produzione cerealicola italiana, il DON è la micotossina più diffusa nei cereali autunno-vernini (frumento, orzo, avena, segale, triticale), seconda per il mais, mentre per quanto riguarda T-2 e HT-2, queste sono micotossine poco frequenti e presenti generalmente in concentrazioni molto basse.

La presenza di queste contaminazioni, comunque, può essere rischiosa per la salute. Pensiamo soprattutto ai bambini, per i quali i limiti fissati sono più restrittivi, ma solo fino a 3 anni (come se superata questa età i piccoli possano improvvisamente tollerare livelli ben più alti).

Comunque, tornando ai valori massimi, la Dg Sante propone un abbassamento dei limiti rispetto ai quelli attualmente in vigore per il DON secondo il regolamento CE n. 1126/2007.

Più nello specifico la proposta prevede:

  • cereali non trasformati (tra cui frumento tenero e orzo), non sottoposti a processamento: da 1250 a 1000 μg/Kg
  • frumento duro e  mais: da 1750 a 1250 μg/Kg (circa il 29%);
  • prodotti della molitura del mais: questi sono attualmente differenziati in base alla granulometria (fino ad un massimo di 1250 μg/Kg). Nella nuova proposta, passano invece ad un’unica categoria indifferenziata con limite a 750.

Si propone di abbassare anche i limiti del DON per altri prodotti a base di cereali:

  • prodotti della molitura e pasta (da 750 a 500 μg/Kg)
  • pane, pasticcini, biscotti, snack a base di cereali e cereali per la colazione (da 500 a 400 μg/Kg)
  • alimenti a base di cereali trasformati e alimenti per lattanti e bambini (da 200 a 150 μg/Kg).

Potete vedere il confronto con i livelli massimi attualmente in vigore in questo specchietto del Crea.

confronti valori don micotossine

@Crea

I dati dei monitoraggi Mipaaf-Crea, però, mostrano che in alcuni casi non si riesce neppure a rimanere entro i limiti attualmente fissati: su campioni di frumento tenero nel periodo 2011-2019, si è notato che la media dei campioni con valori di DON superiori a 1250 μg/Kg era del 6% e se il limite si abbassava a 1000 si saliva all’8%.

Per quanto riguarda il mais, i campioni provenienti da centri di stoccaggio degli areali maidicoli del Nord Italia relativi agli anni 2013-2019, evidenziano che il 16% dei lotti presentava valori di DON superiori a 1750 μg/Kg, percentuale che saliva al 20% se si abbassava il limite a 1250 μg/Kg.

Così conclude la dottoressa Sabrina Locatelli:

Alla luce di questi dati risulta evidente che un’ulteriore riduzione dei limiti per il DON non sia attualmente sostenibile sia dal punto di vista tecnico che del mercato. Pertanto, consapevoli che, in futuro, si debba ridurre il contenuto di contaminanti per un continuo miglioramento della qualità sanitaria dei prodotti alimentari, è stato richiesto di rinviare l’introduzione dei nuovi limiti per lasciare il tempo necessario agli operatori della filiera, alle organizzazioni di settore e alla ricerca per studiare nuovi interventi di contenimento e valutare l’impatto dei tenori massimi proposti.  

In pratica, nonostante si stiano facendo diversi passi avanti nel limitare le micotossine (una riduzione di questi contaminanti è stata notata anche in uno degli ultimi test sulla pasta condotto in Italia), la strada per liberare noi e i nostri figli da queste sostanze potrebbe essere ancora lunga.

Fonti: Crea / Mangimi & Alimenti

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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