La nuova rubrica di Matteo Viviani su GreenMe

Kefir, ne stai bevendo troppo? Potenziali effetti collaterali di un consumo eccessivo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Qual è la giusta quantità di Kefir da assumere ogni giorno? Quali sono le conseguenze di un consumo eccessivo?

Cremoso e rinfrescante, il kefir è un superfood buono e nutriente. Ricco di benefici per la salute, grazie sia al suo alto valore nutrizionale e al contenuto di probiotici, berne troppo può causare vari effetti collaterali. 

Alcune persone, ad esempio, potrebbero aver bisogno di limitare l’assunzione o addirittura eliminare del tutto il kefir dalla loro dieta.

Cos’è il kefir?

Il kefir è una bevanda fermentata che è stata associata a una serie di potenti benefici per la salute. Tradizionalmente, è fatto aggiungendo grani di kefir, ossia un mix di batteri benefici e lievito, al latte di mucca o di capra. Il processo si traduce in una bevanda con una consistenza cremosa simile allo yogurt.

Sia il kefir di latte che il kefir d’acqua sono ricchi di probiotici, un tipo di batterio presente nell’intestino che può supportare una digestione sana, la funzione immunitaria, la salute del cuore e molto altro. Inoltre, il kefir contiene diversi nutrienti chiave, tra cui proteine, calcio, fosforo e vitamina B12. Nonostante sia un superfood, bere troppo kefir può provocare alcuni effetti indesiderati.

Effetti indesiderati del kefir

Può contenere alcol

I cibi e le bevande fermentati come il kefir contengono piccole quantità di alcol. Sebbene la gradazione alcolica possa variare a seconda della marca e del tipo di kefir, è stato dimostrato che la maggior parte delle varietà contiene lo 0,5-2% di alcol.

Per riferimento, la birra normale contiene circa il 5% di alcol, mentre le birre leggere contengono generalmente circa il 4,2% di alcol. Sebbene la quantità di alcol nel kefir sia molto bassa e probabilmente non sia un problema per la maggior parte delle persone, è comunque un dato da tenere a mente soprattutto in caso di intolleranza all’alcol, o se si sta evitando l’alcol per altri motivi.

Potrebbe causare problemi digestivi

Aumentare molto rapidamente l’assunzione di cibi ricchi di probiotici può causare problemi digestivi; alcuni dei problemi più comuni segnalati con il consumo di probiotici includono gas, costipazione e nausea.

In alcuni casi, i probiotici potrebbero anche causare altri problemi gastrointestinali, come diarrea, crampi allo stomaco, vomito, alterazioni del gusto e diminuzione dell’appetito.

Tuttavia, tieni presente che questi sintomi sono più comuni con l’uso di integratori probiotici, che contengono una quantità più concentrata di questi “batteri buoni” rispetto alle bevande fermentate come il kefir. Questi sintomi in genere tendono a diminuire nel tempo con il consumo continuato di kefir e altri alimenti probiotici.

Contiene carboidrati

Sebbene l’esatto contenuto nutrizionale del kefir possa variare in base alla marca, in genere questo prodotto ha carboidrati. Ad esempio, è stato dimostrato come 1 tazza (243 ml) di kefir di latte a basso contenuto di grassi fornisce circa 12 grammi di carboidrati. Allo stesso modo, 1 tazza (240 ml) di kefir d’acqua ne contiene circa 13 grammi.

Anche se questo potrebbe non essere un problema per la maggior parte delle persone, coloro che seguono diete a basso contenuto di carboidrati o chetogeniche potrebbero dover limitare l’assunzione di alimenti come il kefir. Le persone con diabete potrebbero dover monitorare attentamente il consumo di carboidrati per gestire i livelli di zucchero nel sangue, e il kefir non è una bevanda adatta; in questi casi, sarebbe meglio limitare l’assunzione di kefir a 1-2 tazze (237-473 ml) al giorno per mantenere sani i livelli di zucchero nel sangue.

Potrebbe non essere adatto a certe persone

In caso di problematiche al sistema immunitario, è bene parlare con un medico prima di aggiungere alimenti ricchi di probiotici, come il kefir, alla dieta.

Mentre la ricerca generalmente suggerisce che questi ingredienti sono probabilmente sicuri per le persone con condizioni autoimmuni, alcuni casi clinici hanno collegato l’uso di probiotici a gravi effetti collaterali, come un aumento del rischio di infezione. Sebbene rari, alcuni studi hanno rilevato che i probiotici sono stati anche associati a problemi come la sepsi, ossia un’infezione potenzialmente molto pericolosa. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare in che modo il kefir possa specificamente influenzare le persone con disturbi autoimmuni.

Quanto kefir si può bere?

Il kefir può essere un’aggiunta sana e deliziosa a una dieta equilibrata. Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile attenersi a circa 1-3 tazze (237-710 ml) al giorno e abbinarlo a una varietà di altri cibi e bevande fermentati per aumentare l’assunzione di probiotici.

Tuttavia, alcune persone potrebbero dover limitare l’assunzione a seconda della loro razione giornaliera di carboidrati, comprese le persone con diabete, quelle che seguono una dieta a basso contenuto di carboidrati o un’alimentazione chetogenica e le persone che evitano l’alcol. Se si verificano effetti collaterali negativi dopo aver bevuto kefir, considerare di ridurre l’assunzione o interromperne il consumo.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Sul kefir ti potrebbe interessare:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook