@Jonathan Borba/Unspalsh

Tutti pazzi per le insalate poke, ma in pochi conoscono i rischi di quelle con tonno o salmone

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Difficile non essere attirati da un’insalata poke, composta da tante verdure colorate e altri ingredienti tra cui spesso ci sono tonno o salmone. Si tratta di un piatto molto di moda in questo periodo e che sta spopolando anche nel nostro paese. Ma quali possono essere i rischi di consumare poke?

Il poke è un piatto colorato e sano che, a seconda delle versioni, può essere realizzato con riso, quinoa, verdure fresche di differenti colori, consistenze e proprietà, alghe e noci e tanto altro, il tutto servito all’interno di una bowl, ossia una ciotola. Un vero e proprio scrigno di vitamine e minerali.

Si tratta di un piatto tipico delle isole Hawaii che da quei paradisi in breve tempo si è diffuso un po’ in tutto il mondo (in realtà rivisitato) e ora è particolarmente apprezzato anche in Italia.

Tra gli ingredienti del poke c’è però anche il pesce ed è proprio questo che ci espone ad alcuni rischi. Si tratta infatti di pesce crudo, spesso tonno o salmone che, nel caso non sia fresco, di qualità o ben conservato può portare, un po’ come avviene anche per il sushi, a delle intossicazioni alimentari.

Come è ormai noto, infatti, il pesce per poter essere consumato crudo non solo deve essere freschissimo ma è fondamentale che il ristorante l’abbia prima abbattuto. In caso contrario si rischiano intossicazioni alimentari dovute ad esempio alla presenza al suo interno di parassiti come l’Anisakis.

Nel caso del pesce affumicato, invece (ma non solo) c’è anche il rischio di contaminazione da nitrititi e nitrati. Circa 10 giorni fa il Ministero della salute ha richiamato vari lotti di tonno a pinne gialle decongelato, il cui consumo potrebbe risultare dannoso per la nostra salute proprio a causa della presenza di nitriti e nitrati (Leggi anche: Tonno decongelato, allerta per nitriti e nitrati. Ritirati altri 6 lotti).

Purtroppo anche recentemente vi abbiamo raccontato episodi di intossicazione da pesce avvenuti nel nostro paese. (Leggi anche: Nove persone al pronto soccorso per aver mangiato tonno contaminato: sequestrate 4 tonnellate di pesce) e c’è stato poi anche lo scandalo del tonno trattato con monossido di carbonio per mantenere la carne rosa, che ha portato ad 80mila tonnellate di prodotti sequestrati in Belgio.

Problemi naturalmente questi che coinvolgono anche il pesce cotto, così come una pericolosa intossicazione alimentare dovuta al consumo di pesce ma fortunatamente rara: la sindrome sgombroide. Il pesce crudo però, inevitabilmente, espone sempre ad un rischio maggiore.

Il tonno, tra l’altro, è anche un pesce generalmente ricco di mercurio e il suo consumo dovrebbe essere limitato. Non dimentichiamo infine che molte specie di tonno sono a rischio a causa della pesca sconsiderata.  

E che dire invece del salmone? Anche questo pesce è stato spesso al centro dell’attenzione per casi di contaminazione e viene, nella maggior parte dei casi, da allevamenti intensivi (Leggi anche: Salmone, come riconoscere quello degli allevamenti intensivi per evitarlo).

In conclusione, se vogliamo mangiare un poke, affidiamoci sempre a ristoranti o rivenditori di qualità. L’alternativa è prepararlo in casa magari anche in versione vegetariana, dunque senza utilizzare salmone, tonno o altro pesce crudo o cotto.

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
Schär

Pasta madre senza glutine: tutto quello che devi sapere

Ènostra

“Libertà è autoproduzione”: con ènostra l’energia è rinnovabile, etica e sostenibile

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook