Tutto sui germogli di broccoli: proprietà, come coltivarli e perché dovresti inserirli nella tua dieta

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I germogli sono semi germinati, noti anche come piante tenere e considerati “cibo vivo”. Scopriamo tutto sui germogli di broccoli

Proprio come l’erba medica e i germogli di soia, i germogli di broccoli sono centrali energetiche, ossia superfood ricchi di proprietà e benefici. Scopriamo tutto quello che bisogna sapere su queste piccolissime e tenere piante commestibili. (Leggi anche: Broccoli: proprietà e tutto quello che dovete sapere per valorizzarne i benefici)

Cosa sono i germogli di broccoli

I germogli di broccoli sono piante di broccoli di 3-5 giorni. Come la maggior parte dei germogli, hanno piccole foglie verdi e steli bianchi lunghi pochi centimetri e ancora attaccati al seme, molto simili esteticamente ai germogli di erba medica.

La maggior parte delle persone descrive il loro sapore come terroso, simile a quello dei ravanelli. I germogli di broccoli sono generalmente gustati crudi per aggiungere consistenza e croccantezza a piatti come panini, insalate e verdure; puoi anche cucinarli e gustarli caldi, insieme alle patatine fritte o al curry.

Valori nutrizionali dei germogli di broccoli

Come accennato, i germogli di broccoli sono un vero e proprio superfood. Ottima fonte di proteine, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche, ossia composti vegetali bioattivi che proteggono le piante dal sole e dagli insetti, ma hanno anche numerosi benefici per la salute.

Una porzione da circa 85 grammi di germogli di broccoli contiene:

  • calorie: 35
  • carboidrati: 5 grammi
  • fibra: 4 grammi
  • proteine: 2 grammi
  • grasso: 0,5 grammi
  • vitamina C: 60% del valore giornaliero raccomandato
  • vitamina A: 10% del valore giornaliero raccomandato
  • calcio: 6% del valore giornaliero raccomandato

Solo una porzione di questi germogli fornisce elevate quantità di vitamina C, nota per le sue proprietà antiossidanti e immunostimolanti.

Inoltre, contengono un fitochimico chiamato sulforafano che si ipotizza sia responsabile della maggior parte dei benefici per la salute di questi germogli croccanti. Gli studi mostrano che il sulforafano ha una biodisponibilità dell’82%, ciò significa che viene assorbito rapidamente e facilmente, consentendo al corpo di sfruttarne le proprietà. Inoltre, i germogli di broccoli forniscono circa 100 volte più glucorafanina, un composto inattivo che viene convertito nel benefico sulforafano fitochimico dopo il taglio o la masticazione.

Come coltivarli

Per coltivare in casa i germogli di broccoli usa un barattolo di vetro e versa all’interno i tuoi semi, in modo da ricoprirne il fondo; a questo punto, procedi con l’ammollo e con l’aggiunta di due o tre dita d’acqua. Lascia riposare i tuoi semi da 6 a 12 ore a seconda delle dimensioni. 

Una volta terminato l’ammollo, chiudi il barattolo con un telo leggero a retina e sigilla tutto con un elastico; ora è giunto il momento di scolarli, semplicemente capovolgendo il recipiente e facendo fuoriuscire tutta l’acqua di ammollo. Risciacqua i germogli almeno 2 o 3 volte al giorno, facendo in modo che non rimangano ristagni d’acqua sul fondo.

I germogli inizieranno a spuntare dopo 1 o 2 giorni e saranno pronti dopo 3-5 giorni, possono essere conservati in frigorifero in un contenitore aperto dai 5 ai 7 giorni. (Leggi anche: 10 idee per coltivare i germogli senza comprare un germogliatore)

Benefici dei germogli di broccoli

Grazie al loro contenuto di sulforafano, i germogli di broccoli hanno una miriade di benefici per la salute.

Proprietà antitumorali

Il sulforafano presente in questi germogli è un composto con potenti proprietà antitumorali. Gli studi dimostrano che il sulforafano può:

  • promuovere l’apoptosi delle cellule tumorali o la morte cellulare programmata
  • inibire l’angiogenesi, o la crescita di nuovi vasi sanguigni, che alimenta le cellule maligne
  • ridurre l’infiammazione
  • ridurre la suscettibilità alle sostanze cancerogene
  • ridurre l’invasione e la diffusione delle cellule cancerose

Il sulforafano, inoltre, agisce aumentando alcuni enzimi disintossicanti nel fegato, che contrastano e aiutano a eliminare i potenziali effetti cancerogeni di tossine o sostanze chimiche provenienti sia dal cibo sia dall’ambiente .

La ricerca suggerisce anche che questa sostanza chimica vegetale può svolgere un ruolo nella modulazione epigenetica, il che significa che può aiutare ad attivare e disattivare alcuni geni coinvolti nell’inibizione o nell’espressione del cancro. Studi in provetta mostrano allo stesso modo che il sulforafano dei germogli di broccoli potrebbe combattere il cancro al seno, alla prostata, al colon, al fegato e ai polmoni.

Supportano la salute mentale e cerebrale

Il sulforafano nei germogli di broccoli può anche proteggere da alcune condizioni cerebrali, tra cui ictus, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson, e migliorare alcuni sintomi dei disturbi dello spettro autistico (ASD). In caso di ictus cerebrale, ad esempio, il sulforafano può ridurre la morte delle cellule cerebrali, riducendo così la perdita di tessuto cerebrale.

Nei casi di malattia di Alzheimer, si dice che il sulforafano protegga le cellule cerebrali dalla tossicità dell’amiloide-beta, ossia la proteina il cui accumulo nel cervello è legato all’insorgenza della malattia. Inoltre, studi in provetta mostrano che il sulforafano può proteggere le cellule cerebrali e migliorare i disturbi mentali come la perdita di memoria.

La malattia di Parkinson è causata dalla compromissione o dalla morte delle cellule cerebrali che producono dopamina, un trasmettitore chimico che influenza l’umore, la concentrazione e la memoria. E’ stato dimostrato come il sulforafano sia in grado di proteggere queste cellule dallo stress ossidativo causato dai radicali liberi dannosi.

Infine, il sulforafano sembra migliorare le caratteristiche comportamentali dell’ASD, che può anche essere collegato al danno ossidativo indotto dallo stress. Ad esempio, in uno studio di 18 settimane su 29 adulti con ASD, coloro che hanno ricevuto un trattamento con sulforafano derivato da germogli di broccoli hanno mostrato miglioramenti significativi nelle interazioni sociali, nei comportamenti ripetitivi e nelle capacità di comunicazione verbale rispetto a quelli di un gruppo di controllo.

Promuovono la salute dell’intestino

A causa delle sue proprietà antiossidanti e antibatteriche, il sulforafano dei germogli di broccoli può favorire la salute dell’intestino.

Lo stress ossidativo cronico può causare stitichezza, ma si ritiene che gli effetti antiossidanti del sulforafano aiutino le cellule intestinali a funzionare normalmente, e potrebbero aiutare a migliorare i movimenti intestinali.

Inoltre, gli studi dimostrano che l’effetto antibatterico del sulforafano può modificare i batteri amici nell’intestino per promuovere feci morbide; ma non è tutto, poiché questa incredibile sostanza ha anche un potente effetto antibatterico contro H. pylori, un batterio che può causare infezioni dell’apparato digerente, gastrite e ulcere allo stomaco. Uno studio di 16 settimane su 50 persone con gastrite causata da H. pylori ha individuato che mangiare circa 70 grammi di germogli di broccoli potrebbe ridurre le infezioni e l’infiammazione gastrica.

Ulteriori ricerche hanno dimostrato anche che questa sostanza può aiutare a trattare casi di ceppi resistenti agli antibiotici se combinato con terapie farmacologiche convenzionali.

Migliorano la salute del cuore

I germogli possono ridurre i fattori di rischio per le malattie cardiache, come alti livelli di trigliceridi e colesterolo LDL (cattivo). Sono anche ricchi di coenzima Q10, un composto in grado di abbassare la pressione sanguigna.

Migliorano la sensibilità all’insulina

Alcuni studi in provetta mostrano che l’estratto di germogli di broccoli può migliorare la sensibilità all’insulina, che a sua volta può ridurre i livelli di zucchero nel sangue; quindi, sono efficaci per i pazienti con diabete. Leggi anche: Germogli di broccolo: preziosi alleati contro il diabete di tipo 2

Migliorano la salute delle articolazioni

Studi in provetta hanno determinato che il sulforafano presente nei germogli di broccoli può ridurre i marcatori infiammatori legati all’artrite, una condizione che può causare dolorose infiammazioni alle articolazioni. (Leggi anche: Broccoli per prevenire artrite e artrosi)

Possibili effetti collaterali

I broccoli e altri germogli hanno bisogno di condizioni umide per germogliare; sfortunatamente, anche batteri come Salmonella, E. coli e Listeria monocytogenes proliferano in simili condizioni. Ciò significa che i germogli possono essere contaminati e, se li mangi, potresti avere un’intossicazione alimentare con sintomi come febbre, diarrea e crampi allo stomaco. Ecco perché è importante lavare qualsiasi tipo di germogli prima di mangiarli .

Un’altra cosa da tenere a mente è che i germogli di broccoli contengono isotiocianati, il gruppo di composti vegetali a cui appartiene il sulforafano; si ritiene che questi siano gozzogeni, ossia in grado di alterare l’assorbimento di iodio da parte del corpo. Ciò significa che mangiare quantità eccessive di germogli di broccoli può alterare la funzione tiroidea e aumentare il rischio di ipotiroidismo, una condizione caratterizzata da una tiroide ipoattiva.

Infine, il sulforafano può interagire con alcuni farmaci e limitarne l’efficacia, tra questi segnaliamo quelli comunemente usati per trattare la ritenzione di liquidi, l’ipertensione e l’artrite.

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Fonte: WebMd

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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