@Africa Studio/Shutterstock

Cosa succede al tuo corpo quando mangi cibo cotto o scaldato al microonde

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il microonde è indubbiamente molto pratico e comodo, può infatti scongelare, cuocere o scaldare i cibi in tempi velocissimi. Ma è anche sicuro? Ecco cosa ne pensa la scienza.

Il forno a microonde, come è noto, utilizza delle radiazioni. Proprio per questo, nonostante la comodità e semplicità nell’utilizzo, è spesso considerato un oggetto potenzialmente pericoloso. Ma quanto c’è di vero? E cosa succede al nostro corpo quando mangiamo cibo cotto o scaldato al microonde?

Proviamo a rispondere citando una serie di fonti nazionali e internazionali ufficiali oltre che vere e proprie ricerche scientifiche.

Non sarà danneggiato dalle radiazioni

Il microonde si basa sulle radiazioni per riscaldare il cibo e c’è chi è convinto che queste possano finire nel cibo o essere pericolose per le persone che utilizzano il forno, vista la vicinanza con l’elettrodomestico. Non è così secondo la Food & Drug Administration (FDA).

I microonde approvati dalla FDA limitano la quantità di radiazioni che possono fuoriuscire da un forno a 5 milliwatt (mW) per centimetro quadrato a circa 2 pollici dalla superficie del forno. Questo limite è molto al di sotto del livello noto per danneggiare le persone.

Insomma, a meno di non premere il viso contro il microonde durante l’intero processo di riscaldamento, le radiazioni non danneggiano. Questo è anche il motivo per cui le microonde si fermano quando la porta viene aperta, interrompendosi istantaneamente non vi è alcun rischio per chi sta utilizzando l’elettrodomestico.

Inoltre, secondo quando dichiarato alla BBC da Juming Tang, professore di ingegneria alimentare alla Washington State University, lo stesso tipo di esposizione si verifica quando cuociamo il pane o addirittura consumiamo qualsiasi alimento coltivato al sole:

“Le microonde fanno parte delle onde elettromagnetiche a cui siamo esposti quotidianamente. Quando cuocete il pane, siete esposti alle onde elettromagnetiche e all’energia infrarossa proveniente dagli elementi riscaldanti del forno. Anche le persone si scambiano onde radioattive tra loro. Se stai mangiando colture coltivate dalla luce solare, non dovresti preoccuparti del cibo da un forno a microonde”

Non sarà esposto al maggior rischio di cancro

Come si legge sul sito dell’AIRC, fondazione per la ricerca sul cancro, i forni a microonde per scaldare il cibo utilizzano radiazioni a radiofrequenza, dotate di bassa quantità di energia. Queste non sono pericolose in quanto:

“Solo le radiazioni ad alta energia hanno potere ionizzante, cioè sono in grado di modificare la struttura subatomica della materia e quindi di indurre alterazioni del DNA che possono aumentare il rischio di cancro”

Potrebbe assumere più vitamine e minerali

In alcuni casi, i cibi cotti al microonde potrebbero addirittura conservare meglio vitamine e minerali rispetto ad altri tipi di cotture. Secondo Harvard Health, questo è possibile poiché le microonde impiegano la minima quantità di tempo (e uso di acqua) per cucinare il cibo.

Come si legge sul loro sito:

“poiché i tempi di cottura a microonde sono più brevi, cucinare con un forno a microonde fa un lavoro migliore nel preservare la vitamina C e altri nutrienti che si rompono quando riscaldati. (…) Il metodo di cottura che trattiene meglio i nutrienti è quello che cuoce velocemente, riscalda il cibo per il minor tempo possibile e utilizza il meno liquido possibile. Il microonde soddisfa questi criteri. Usare il microonde con una piccola quantità di acqua essenzialmente cuoce a vapore il cibo dall’interno verso l’esterno. Ciò mantiene più vitamine e minerali rispetto a quasi qualsiasi altro metodo di cottura e mostra che il cibo a microonde può davvero essere salutare.”

Gli esperti di Harvard sottolineano però che le verdure fanno bene, praticamente in qualsiasi modo vengano preparate.

Potrebbe assumere troppi “falsi cibi”

Di contro però, se stai mangiando piatti malsani cotti al microonde, ovvero cibi pronti che sono solo calorici e non hanno vero valore nutritivo, allora il tuo pasto non fornirà quelle vitamine e minerali extra promesse nel punto precedente.

In genere i pasti al microonde che si trovano nella sezione dei cibi surgelati sono carichi di zuccheri aggiunti nascosti, elevate quantità di sodio e una miriade di prodotti chimici e conservanti. Meglio scegliere altro.

Potrebbe ingerire sostanze chimiche

Questo dipenderà dal contenitore in cui si riscalda il cibo. Secondo uno studio, quando si riscaldano contenitori o involucri di plastica, vi è l’aumentato rischio di ingerire ftalati e additivi plastici.

La cosa migliore da fare è mettere il cibo in un piatto o ciotola di ceramica o di vetro prima di riscaldarlo nel microonde.

Potrebbe assimilare troppo sale

Dai un’occhiata ai valori nutrizionali prima di mangiare pasti scaldati al microonde. La maggior parte dei pasti già pronti sono carichi di sodio, che può servire come conservante o per dare al pasto un sapore più gradevole. Tuttavia, con così tanti pasti surgelati più sani che si possono scegliere, non è necessario fare affidamento proprio sulle alternative ricche in sale.

Potrebbe aumentare di peso

Anche questo è vero solo se stai mangiando pasti sbagliati cotti o scaldati al microonde. Rimane sempre valido il consiglio di concentrarsi sulle alternative più sane, ad esempio piatti a base di cereali e verdure. Controllate sempre le etichette e le tabelle nutrizionali per scegliere le alternative migliori.

 

Fonti: FDA / BBC / Harvard Health / Environment Health Perspectives / AIRC

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
Salugea

Cellulite edematosa o fibrosa? Scopri i rimedi più adatti a te!

Coripet

Meno plastica con le bottiglie realizzate in PET riciclato, Bottle to Bottle di Coripet premia te e l’ambiente

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook