Colesterolo: come scoprire se si è a rischio

Colesterolo: come sapere se si è a rischio? Seguire alcune dritte può essere fondamentale.

Colesterolo e valori: come sapere se si è a rischio? In molti fanno fatica già solo a distinguere tra il colesterolo buono (HDL) e il colesterolo cattivo (LDL) e non sanno che (anche) il colesterolo è di fondamentale importanza per il benessere del nostro organismo, a patto che rimanga su valori normali.

In particolare, è il colesterolo LDL, conosciuto come “cattivo”, che, al contrario dell’HDL considerato “buono”, dev’essere costantemente monitorato attraverso i valori, soprattutto nei soggetti più a rischio (ma anche l’HDL va controllato). Recentemente sono cambiati alcuni parametri: le nuove linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc) fanno infatti scendere a 100 il limite del colesterolo cattivo che precedentemente non doveva superare i 190.

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Se il colesterolo supera quei limiti? Beh, malattie cardiovascolari sono la conseguenza, ma anche, secondo una recente ricerca, alcuni tumori sono da associare a un’eccessiva presenza di questo grasso nel sangue. Per questo sarebbe opportuno sapere qual è il valore ideale di colesterolo totale, quello che davvero può mantenerci in buona salute. C’è infine un altro fattore da considerare a proposito di colesterolo: a volte avere buoni livelli di colesterolo buono può fare la differenza.

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Alimentazione colesterolo

Come scoprire se si è a rischio colesterolo

Cosa possiamo fare per evitare il colesterolo alto? La prima cosa è agire a livello alimentare in modo da evitare che si accumulino nel sangue troppi grassi. In più non dimentichiamoci di seguire uno stile di vita sano, come non fumare, non consumare troppo alcool o essere sedentari.

Ci sono poi alcuni campanelli d’allarme che non dovete sottovalutare se non volete incorrere nel rischio colesterolo:

1. Pressione troppo alta

2. Regime alimentare scorretto: poca verdura, troppi cibi grassi per esempio

3. Sovrappeso o obesità

4. Poca o nulla attività fisica

Colesterolo alto e alimentazione. Che nesso c’è realmente?

Più importante di quanto si pensi. È a tavola che si decide la nostra salute. Più che ai farmaci, è infatti alla sana cucina che dovete fare affidamento. Limitate, allora, i grassi idrogenati o quelli di origine animale, in particolare i salumi ma anche latte e derivati, tuorlo d’uovo (a proposito di consumo di uova e colesterolo leggete qui). Sappiate che anche i cibi molto elaborati o raffinati aumentano i livelli di grassi nel sangue e il più delle volte non si pensa che anche i carboidrati raffinati, quindi ad alto indice glicemico, tendono ad alzare il colesterolo.

Qui i nostri consigli sui cibi che tengono a bada il colesterolo.

Germana Carillo

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