Ciliegie, perché fanno così bene? Come scegliere le migliori e come conservarle

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Maggio. tempo di ciliegie! È questo il periodo in cui fare incetta di questi preziosi frutti dalle poche calorie e dalle mille proprietà. È accertato, infatti, che le ciliegie siano ricche di vitamine e sali minerali. E non solo: ricche di potassio e di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, le ciliegie possono annoverarsi tra i cosiddetti “functional foods”, ossia i cibi funzionali, quei cibi che sono ottima fonte di tutte le più importanti sostanze nutritive.

A confermarlo è Marina Putzolu, biologa nutrizionista collaboratrice Studio Abr, che ricorda come questo frutto sia “una buona fonte di potassio, calcio, fosforo, rame, vitamina A e vitamina C”.

LEGGI anche: CILIEGIE: CALORIE, PROPRIETÀ E BENEFICI PER LA SALUTE

Le ciliegie, inoltre, contengono anche molti in polifenoli e antociani, sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che non sono distribuite uniformemente nel frutto, ma sono concentrate nella buccia. È più utile, dunque, scegliere le ciliegie più scure, perché possiedono una concentrazione più elevata di queste sostanze.

Il consumo di ciliegie è consigliato anche per gli sportivi perché sono in grado di garantire “un recupero muscolare rapido ed efficace dopo l’esercizio fisico, proprio in virtù della loro proprietà in grado di ridurre l’infiammazione legata all’intenso sforzo del muscolo, andando ad agire sulla riduzione di stress ossidativo e dolore, e migliorando così il recupero della funzione muscolare”.

“Nelle ore e nei giorni successivi all’attività fisica il dolore muscolare aumenta, con un picco di dolore a 24-48 ore, mentre viene decisamente ridotto se associato all’assunzione di ciliegie o del loro succo. Quindi, è consigliato il consumo di ciliegie sia nel pre workout e sia nel post workout. Purtroppo questo frutto si deteriora molto facilmente, perciò quando si acquistano le ciliegie
raccomanda la biologa – bisogna cercare di scegliere quelle che non presentano ammaccature e che non siano prive di picciolo. E bisogna conservarle con cura in frigorifero”.

E anche il succo di ciliegia è un vero toccasana. Utile contro le infiammazioni e alla salute del cuore, aiuta anche ad abbassare la pressione del sangue contribuendo a bilanciare l’eccesso di sodio nell’organismo.

Via libera allora alle ciliegie e ora che le troviamo fresche dal fruttivendolo approfittiamone!

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Come scegliere le ciliegie e come conservarle

Abbiamo detto che è meglio scegliere quelle più scure, ma non certo troppo scure e molli! Al mercato o al supermercato non è certo possibile selezionarle una a una, ma una occhiata rapida consentirà comunque di capire se ci sono difetti evidenti: i piccioli, per esempio, devono essere verdi e freschi, non rinsecchiti, mentre il frutto non deve avere ammaccature, buchi, tagli o “cicatrici”.

Ricordatevi che sono frutti molto delicati, da riporre nella parte meno fredda del frigo o in un sacchetto di carta o in un cestino in modo da far circolare l’aria per evitare muffe e marciumi. Meglio lavarle prima di consumarle e comunque entro 3-4 giorni dall’acquisto.

Qui un’ottima ricetta di un plumcake fatto in casa e di una crostata di ciliegie!

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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