Grassi trans artificiali: in Canada diventa ufficiale il divieto

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Guerra ai grassi trans in Canada dove il Governo ha messo al bando quelli artificiali aggiunti ai cibi dellìindustria alimentare. Il divieto, annunciato lo scorso anno per dare ai produttori il tempo di prepararsi, è entrato in vigore questa settimana.

I grassi trans artificiali sono stati così ufficialmente vietati dalle scorte di cibo canadesi, una mossa che arriva quasi 15 anni dopo che la maggioranza dei parlamentari aveva votato a favore dell’introduzione degli oli idrogenati – la principale fonte di grassi trans negli alimenti – alla “Lista dei contaminanti e altre sostanze adulteranti”.

Gli oli vengono utilizzati nella produzione di dolci, altri prodotti da forno e alcuni prodotti confezionati per prolungarne la durata. Ma sono ufficialmente colpevoli di aumentare i livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) o di colesterolo “cattivo” nel sangue, abbassando i livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL) o di colesterolo “buono”.

Dopo che l’Oms aveva annunciato di voler eliminare gli acidi grassi trans dalla produzione alimentare globale a partire dal 2023, il Canada fa la sua prima mossa, ma già la Danimarca era stato il primo paese a imporre restrizioni sui grassi trans prodotti industrialmente, limitandone la massima concentrazione al 2% del prodotto, seguita poi da Austria e Svizzera.

Gli acidi grassi trans presenti in natura sono prodotti nell’intestino di alcuni animali e il cibo che ne deriva può contenere piccole quantità di questi grassi (gli esempi includono latte e prodotti a base di carne). I grassi trans artificiali sono fatti in un processo industriale che aggiunge idrogeno a oli vegetali liquidi per renderli più solidi. L’industria utilizza grassi trans economici e facili da preparare per rendere il cibo più duraturo, un gusto migliore e un aspetto più accattivante.

Già l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda che l’assunzione totale di grassi trans sia limitata a meno dell’1% dell’apporto energetico totale, pari a 2,2 g al giorno con una dieta da 2mila calorie. Secondo l’Oms, le diete ad alto contenuto di grassi trans aumentano il rischio di malattie cardiache del 21% e i decessi del 28%.

E in Europa? Nel 2016 una risoluzione del Parlamento aveva affermato la necessità di porre limiti vincolanti sulle quantità di acidi grassi trans di produzione industriale presenti negli alimenti, ma il loro utilizzo è ancora ampiamente permesso. In asttesa di una loro totale eliminazione, a noi consumatori non resta altro che leggere attentamente le etichette dei prodotti che troviamo tra gli scaffali e scegliere consapevolmente.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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