Bere birra fa bene al colesterolo buono (ma con moderazione)

Birra e colesterolo. Che nesso hanno entrambi? La prima, se bevuta in piccole quantità, aiuterebbe a preservare il colesterolo “buono” (Hdl). Un effetto che avrebbe l’alcol in generale, che va tuttavia, sempre e in ogni caso, assunto con moderazione.

La birra, insomma, le cui proprietà benefiche toccherebbero già diversi aspetti del nostro organismo, come il cervello o la sfera sessuale, secondo uno studio della Pennsylvania State University presentato alle American Heart Association’s Scientific Sessions 2016, potrebbe anche rallentare il declino del colesterolo “buono” con benefici per la salute, come la possibile prevenzione di problemi cardiovascolari anche gravi.

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Condotta in Cina, l’indagine ha preso in esame 80mila adulti cinesi e analizzato il consumo di alcol riferito e i livelli di colesterolo “buono” per un periodo di sei anni e raggruppando i partecipanti in gruppi da non bevitori a bevitori pesanti (più di una porzione giornaliera di alcol per le donne e più di due porzioni al giorno per gli uomini).

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I livelli di colesterolo buono sono risultati ridotti nel corso del tempo in tutti i partecipanti, ma in coloro che facevano un consumo moderato di alcol, la diminuzione era più lenta. I ricercatori hanno quindi esaminato se i benefici dipendessero dal tipo di alcol consumato.

Hanno trovato livelli di colesterolo ‘buono’ Hdl diminuivano più lentamente con un consumo moderato di birra e in parte anche con i liquori.

Inoltre, i bevitori moderati (per gli uomini una o due porzioni di alcool al giorno e per le donne mezza porzione al giorno) hanno avuto il declino più lento, mentre bere pesante ha dimostrato di eliminare questo beneficio.

Anche la birra, quindi, può avere i suoi benefici, ma la cosa fondamentale da non dimenticare mai è che soltanto a piccole dosi può “giovare” al nostro corpo.

Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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