I pericoli di cuocere al cartoccio che non ti aspetti (e che le aziende negano)

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Alluminio o carta argentata che dir si voglia. E’ risaputo (e scritto sulle confezioni) che è bene evitare l’utilizzo di questo strumento a contatto con gli alimenti crudi e acidi. Non altrettanto sottolineati, però, sono i rischi della cottura al cartoccio.

Max Laudadio e tutto il team di Striscia la notizia hanno riportato recentemente alla ribalta il tema dell’alluminio a contatto con gli alimenti e, dopo due anni di lavoro, sono riusciti a dimostrare la pericolosità di questo strumento che spesso utilizziamo con troppa leggerezza in cucina, “costringendo” anche il Ministero della Salute a fare lo stesso arrivando al medesimo risultato.

Tracce di alluminio migrano nei cibi. Ecco perché non dobbiamo avvolgerli direttamente nella carta stagnola. Ma cosa dire della cottura al cartoccio?

La storia purtroppo non cambia. Anche in questo caso utilizzare la carta argentata è pericoloso e le case produttrici sembra non ne siano neppure a conoscenza oppure che facciano orecchie da mercante.

Se infatti andate a vedere cosa c’è scritto sulle confezioni di alluminio da utilizzare per le preparazioni culinarie noterete che, tra i vari consigli per l’uso, c’è proprio la cottura al cartoccio.

Effettivamente, fino almeno al 2017, il pericolo migrazione dell’alluminio verso i cibi dovuto al calore è stato sottovalutato e il ministero della Salute stesso affermava che:

“Il consumo di singoli alimenti cucinati in foglio di alluminio non costituisce un rischio elevato per la salute del consumatore”.

In seguito ai nuovi test, opera dei laboratori dell‘Istituto Superiore di Sanità (circa 500 prove secondo Il Salvagente), sono stati invece confermati i pericoli. E anche l’inchiesta di Laudadio l’aveva provato facendo un doppio esperimento, ossia cuocendo al cartoccio diversi alimenti avvolti nella pellicola di alluminio con o senza l’utilizzo di condimenti acidi.

Questo tipo di condimenti sono assolutamente sconsigliati proprio perché favoriscono la migrazione di alluminio al cibo (e questo è segnalato anche sulle confezioni) ma la cottura al cartoccio ha presentato lo stesso problema anche senza l’uso di tali condimenti e dunque i rischi sono dovuti al contatto con il calore elevato.

Il ministero, in seguito a questi risultati, ha attivato una campagna sull’uso corretto dell’allumino in cucina invitando tutti i genitori a non incartare con alluminio i panini dei propri figli. Il problema è che le aziende produttrici ancora non hanno fatto seguito a questa allerta e non segnalano i rischi della cottura al cartoccio, anzi ne esaltano la funzionalità proprio per questo tipo di cottura.

Dunque sembra proprio necessaria una correzione urgente per evitare che i consumatori non informati sulle ultime novità e conferme ministeriali continuino ad utilizzare questo materiale in modo scorretto e pericoloso per la salute.

Nel frattempo il viceministro Pierpaolo Sileri ha dichiarato che il ministero ha, già da mesi, scritto alla Commissione europea chiedendo di discutere del problema alluminio nelle riunioni che si occupano di sicurezza alimentare. Si attende quindi anche la risposta dell’Ue in merito.

Le aziende interessate dalla questione, in attesa di ulteriori conferme, si mostrano caute anche se Cuki, leader del settore, non esclude la possibilità di cambiare le diciture in etichetta.

Nel frattempo evitiamo le cotture al cartoccio e, il più possibile, l’utilizzo di alluminio a contatto con i cibi soprattutto in gravidanza e con bimbi al di sotto dei 3 anni. Fortunatamente esistono tante alternative: è arrivato il tempo di usarle!

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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