Giappone: vietata solo ora la carne radioattiva

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I giapponesi, in questi mesi hanno mangiato carne radiottiva. In questi giorni il governo giapponese ha annunciato di voler sospendere la vendita di carne bovina proveniente dalla prefettura di Fukushima, la zona in cui si trova la centrale nucleare danneggiata e quindi più colpita dalle drammatiche conseguenze del terremoto dello scorso 11 marzo.

Nei mesi scorsi, la popolazione era già stata messa in guardia sul pericolo radioattività nei cibi, in seguito al ritrovamento di sostanze tossiche nella verdura, nell’acqua e nel latte prodotti in aree vicine a quelle toccate dal disastro nucleare.

Ora, con forti ed ingiustificabili ritardi nella comunicazione sui possibili pericoli per la popolazione, il Governo ha deciso di mettere in guardia i cittadini e ha annunciato di voler bloccare le vendite della carne radioattiva, dove sono state ritrovate tracce di radioattività:
Dobbiamo garantire la sicurezza alimentare - ha fatto sapere il ministro per la Sicurezza alimentare dei consumatori, Goshi Hosono, dopo che la seconda catena di supermercati del Giappone ha ammesso di aver venduto carne di capi di bestiame che avevano mangiato cibo contaminato - Il risultato più probabile è che verrà vietata la spedizione di manzo”.

La Aeon Co infatti, l’azienda che ha venduto la carne radioattiva incriminata alla grande distribuzione, ha rivelato che gli animali presenti negli allevamenti nel distretto di Fukushima hanno consumato del mangime contenente alti livelli di cesio radioattivo, nettamente superiore ai limiti imposti dal governo.

Ma perché viene fuori solo ora? Ma soprattutto, perché il governo – invece di effettuare ulteriori analisi e controlli – si è preoccupato solo di rassicurare la popolazione, invitandola a consumare carne in tranquillità per ben quattro lunghi mesi?

Verdiana Amorosi