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Non si placa l'epidemia di Escherichia Coli scoppiata ormai da quasi un mese in Germania. Sale ancora il bilancio delle vittime. L'ultima è stata un bambino tedesco di due anni.

Secondo quanto hanno riferito le autorità della Bassa Sassonia, copo il ricovero in ospedale ad Hannover, in terapia intensiva per il piccolo non c'è stato nulla da fare. L'infezione da E.Coli enteroemorragico, l'Ehec, non ha risparmiato neanche la sua giovanissima vita. Facile immaginare il panico in Germania, ma anche nel resto dell'Europa.

Anche la famiglia del piccolo aveva contratto l'infezione ma è riuscita a cavarsela. Fino ad ora la vittima più giovane era stata una ragazza di 20 anni. Non ci conoscono ancora le modalità di contagio. Il bambino potrebbe aver mangiato direttamente del cibo contaminato dall'Escherichia Coli oppure essere stato contagiato da un'altra persona magari già infettata dal batterio.

Continuano inoltre in Germania le ipotesi. Recentemente le autorità tedesche hanno annunciato di aver scoperto che il batterio killer si trova nei germogli di alcuni legumi prodotti da una determinata azienda, che è stata chiusa in via precauzionale in attesa di avere gli esiti delle analisi. Invece, secondo l'agenzia russa Ria Novosti il ceppo letale di E.Coli potrebbe essere presente anche nella lattuga. Ma non corriamo troppo. Di ipotesi poi smentite ce ne sono state a bizzeffe.

Una piccola buona notizia. L'Ue ha finalmente approvato gli aiuti per risarcire gli agricoltori danneggiati dall'epidemia, per una somma totale di 210 milioni di euro.

Francesca Mancuso

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