cetrioli_Germania_epidemia_e-coli

Il batterio Escherichia coli (di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi) che in Germania ha provocato 4 morti e ben 600 infezioni, di cui 140 piuttosto gravi, è stato individuato ad Amburgo in un lotto di cetrioli provenienti dalla Spagna.

A renderlo noto è stato il ministero della Salute di Amburgo, che ha indetto una conferenza stampa per comunicare all’Europa che il batterio killer ha un’origine ben precisa, anche se i cetrioli potrebbero non essere l’unico vettore in cui si trova l’Escherichia coli.

L'Istituto di Igiene di Amburgo ha infatti portato avanti delle analisi, individuando i cetrioli spagnoli, ma nei prossimi giorni verranno eseguiti altri controlli per capire se i pericolosi agenti patogeni EHEC si trovano anche altrove..

Non è da escludere che anche altri alimenti possano essere presi in considerazione quali fonte dell’infezione" - hanno fatto sapere le autorità.

Intanto, per evitare il peggio, la Commissione europea ha invitato le persone che negli ultimi tempi sono andate in Germania a prestare attenzione ad eventuali sintomi dell’infezione, come la dissenteria emorragica, che si è diffusa in modo preoccupante nel Paese.

Per il momento - ha detto il portavoce della sanità, Frederic Vincent - non ci sono elementi che indichino un contagio in altri paesi, ma si stanno esaminando dei casi sospetti in Svezia, Regno unito e Paesi Bassi fra persone che hanno viaggiato in Germania nell'ultimo periodo”.

Ma attenzione a non farsi prendere dal panico! Anche perchè come ha sottolineato anche la Coldiretti in una nota, ''Il panico indiscriminato che si e' diffuso in Germania a causa dell'epidemia del batterio E.coli provocata dal consumo di cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna rischia di danneggiare ingiustamente anche l'Italia che ha esportato nel paese del Cancelliere Merkel verdure e legumi per un valore di 460 milioni di euro nel 2010, in aumento del 28 per cento su base annua''. ha affermato l'associazione che ci tiene a sottolineare come l'Italia esporti "soprattutto ortaggi diversi dai cetrioli, ma la psicosi che si è diffusa tra i consumatori tedeschi riguarda anche le insalate e le altre verdure crude in mense aziendali, grandi catene di fast-food, supermercati e panetterie dopo che il batterio Ehec, noto con il nome di Escherichia coli, ha provocato morti e centinaia di intossicati''.

''In Italia - conclude la Coldiretti - bisogna evitare allarmismi, ma e' consigliabile comunque preferire le ottime produzioni italiane verificando sull'etichetta, obbligatoria per legge, la provenienza dei cetrioli acquistati. L'Italia importa cetrioli e cetriolini dalla Spagna per un quantitativo che ha superato gli 8 milioni di chili nel 2010. La Spagna e' uno dei principali fornitori di alimenti dell'Italia con un valore dell'export che e' stato pari nel 2010 a 3,5 miliardi di euro in aumento del 19 per cento''.

Verdiana Amorosi

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