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Nella curcuma c’è una sostanza, la curcumina, che sembra avere un'azione particolarmente potente nella inibizione delle cellule tumorali. A stabilirlo sono gli scienziati della University of California di San Diego School of Medicine, in collaborazione con ricercatori dell'Università di Pechino e Zhejiang.

Già da tempo la curcumina è sotto osservazione, precedenti studi avevano dimostrato che essa è in grado di interferire con i processi biochimici delle cellule tumorali impedendone la proliferazione.

Il problema di base però è che fino ad adesso i ricercatori non erano riusciti a trovare un modo efficace per permettere alla curcumina di entrare nel flusso sanguigno. Questa sostanza infatti viene espulsa troppo rapidamente per poter colpire le cellule malate.

"In generale, la curcumina viene espulsa dal corpo abbastanza velocemente. Perché sia un farmaco efficace, deve essere modificata per entrare nel flusso sanguigno e rimanere nel corpo abbastanza a lungo da colpire le cellule tumorali e da sola potrebbe non essere sufficiente rallentare il cancro nei pazienti umani”, si legge infatti nello studio.

Quale la novità? Il team è riuscito a trovare un modo per sciogliere la curcumina in acqua e renderla efficace contro i tumori.

La curcumina è scarsamente solubile in acqua. Secondo quanto appurato dagli studiosi, la combinazione platino-curcumina arriva a uccidere le cellule tumorali frammentandone il Dna. Anche se i ricercatori hanno solo testato la somministrazione di curcumina, il contributo di questo studio al trattamento del tumore potrà avere nuovi effetti anche dalla probabilità che il metodo funzioni con altri farmaci.

"Nella terapia del cancro, una delle misure che vincola un certo numero di farmaci è la loro scarsa solubilità", dice Dipanjan Pan, docente di bioingegneria all'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign. "La fattibilità diventa importante solo quando il farmaco diventa solubile in acqua.

“Quando vuoi somministrare un farmaco, questo deve essere solubile in acqua per poter fluire attraverso il flusso sanguigno”, spiega Santosh Misra, uno dei ricercatori.

In pratica è stato creato un sistema che utilizzando il platino ha consentito di rendere solubile la curcumina e di renderla più efficace contro il melanoma e il cancro al seno.

“Abbiamo trovato la chiave per dimostrare l'efficacia della terapia e risolvere un problema di vecchia data con l'insolubilità della curcumina", ha continuato Misra.

La curcumina è in grado di prevenire la fosforilazione della STAT3, un fattore di trascrizione che porta alla crescita delle cellule del cancro e permette loro di sopravvivere. La combinazione tra curcumina e platino è in grado di uccidere le cellule malate frammentando il loro DNA.

La curcuma, viene definita come la spezia delle meraviglie. Dalle mille virtù e benefici è ottima da inserire quotidianamente nella nostra dieta per favorire il benessere dell'organismo. I benefici sono noti fin dai tempi antichi sopratutto nella medicina indiana. Questa importante novità in campo scientifico potrebbe sicuramente essere una svolta, adesso il team studia come sarà possibile usufruire di questo beneficio nella medicina tradizionale.

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