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Acido citrico, un prodotto utile per le pulizie, ma anche uno degli additivi alimentari più utilizzato al mondo. Ma quali conseguenze per la salute? Ha proprietà benefiche o bisogna fare attenzione?

Se leggete le etichette di cibi e bevande di uso comune troverete molto spesso la presenza di acido citrico. Ma a cosa serve questo additivo alimentare? Ha benefici o è potenzialmente pericoloso per la salute?

L'acido citrico si trova nell’elenco degli ingredienti di molti prodotti: vino e birra, frutta e verdura preconfezionate, hummus, salse di vario genere, marmellate oltre che di prodotti per la pulizia della casa e per l'igiene e la bellezza. Si tratta probabilmente di uno degli additivi più comuni utilizzato principalmente con funzione conservante e acidificante.

Nei prodotti alimentari potete identificarlo anche con la sigla E330.

Acido citrico naturale e acido citrico artificiale

Innanzitutto bisogna fare una distinzione fondamentale: non tutto l’acido citrico è uguale. C’è quello naturale, ossia l’acido organico presente in frutta e verdura (in particolare negli agrumi) e l’acido citrico che viene riprodotto in laboratorio.

Ovviamente un conto è consumare cibi che contengono naturalmente acido citrico e un conto è, invece, assumere quelli in cui vi è aggiunto acido citrico come additivo. Quello naturale, contenuto ad esempio nel succo di limone, agisce come:

  • antiossidante: significa dunque che è in grado di proteggere l’organismo dall’effetto dannoso dei radicali liberi.
  • promuove la salute del cuore e aiuta nella prevenzione del cancro e di altre malattie
  • alcalinizzante: chi segue la teoria dei cibi a pH acido o basico sa che quelli che contengono acido citrico (come appunto il limone) sono classificati come alcalinizzanti e aiutano dunque a ridurre l’acidità del corpo.
  • chelante: l’acido citrico è in grado di fungere da chelante dei metalli pesanti ossia si lega con queste sostanze e consente al corpo di poterle eliminare meglio
  • previene i calcoli: questo acido è in grado di prevenire la formazione di calcoli renali e la formazione di cristalli di acido urico

Tutti questi benefici non si evidenziano però consumando acido citrico riprodotto in laboratorio e utilizzato come additivo alimentare.

Generalmente questa sostanza si produce artificialmente utilizzando determinati zuccheri e facendoli fermentare dal fungo Aspergillus niger (una comune muffa nera). Si tratta del modo più economico e semplice per produrre questo additivo alimentare. Ma esistono dei possibili rischi per la salute nel consumo di questa tipologia di acido citrico?

Acido citrico artificiale: è dannoso per la salute?

Mentre l’acido citrico naturale presenta solo controindicazioni di poco conto (possibile bruciore gastrico ed erosione dello smalto dei denti) per quello di sintesi la situazione potrebbe essere differente.

Nonostante la muffa nera venga filtrata, c’è chi ritiene che le micotossine (prodotti di scarto microscopici lasciati dal fungo) non vengano completamente eliminate. Si teme dunque che l'ingestione o l'inalazione di queste piccolissime sostanze possa creare dei problemi soprattutto perché muffe e micotossine sono legate alla comparsa di problemi respiratori, allergie e persino malattie croniche.

Tra gli esperti che lanciano l’allarme sull’acido citrico artificiale c’è Maria Vila, medico presso il Chambers Centre of Well Being negli Stati Uniti, che afferma che l'esposizione a micotossine potrebbe portare a problemi respiratori, stanchezza cronica, allergie e altri problemi di salute. Inoltre avverte che potrebbero anche causare irritazione o sintomi dell'asma nel caso l’acido citrico sia presente in prodotti di bellezza o per la pulizia. 

C’è da sottolineare poi che lo zucchero che si utilizza per produrre acido citrico viene principalmente dalle barbabietole e dal mais che sono tra gli organismi geneticamente modificati (OGM) più comuni.

Nonostante alcuni esperti si preoccupino delle possibili conseguenze di assumere acido citrico artificiale, non ci sono ricerche ampie e definitive che mostrino una chiara correlazione tra il consumo di questo additivo e possibili problemi di salute. C’è al contrario uno studio che ha concluso che l'acido citrico non danneggia la funzionalità del cervello o del fegato. 

Naturalmente come sempre vi consigliamo di limitare al minimo l’assunzione di alimenti confezionati e ricchi di additivi e conservanti come appunto l’acido citrico. Il consumo di cibi freschi e vitali rimane sempre e comunque la scelta migliore.

Rimane invece valido e, anzi, consigliato l’utilizzo di acido citrico per le pulizie domestiche:

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Francesca Biagioli

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