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Per chi non avesse ancora superato la prova costume ma anche per gli appassionati del cibo leggero e genuino ecco qualche dieta sana sia per voi che per il pianeta, semplice da seguire e che vi aiuterà a ridurre non solo quei chiletti in più accumulati durante l’inverno, ma allo stesso tempo il vostro impatto sull’ambiente.

1) Dieta a chilometri zero

La maggior parte degli alimenti che trovate nei supermercati, percorre il più delle volte almeno tra i 1500 e i 3000 km prima di arrivare sulla vostra tavola. La dieta a km zero si concentra su alimenti prodotti entro 70 km dal luogo in cui vivete. Potrete trovare prodotti alimentari freschi al mercato, da agricoltori diretti, in fattorie a conduzione familiare, panetterie locali, cooperative alimentari o perché no proprio nel vostro orto urbano. Acquistando prodotti locali, non solo renderete più sana e nutriente la vostra alimentazione, ma aiuterete allo stesso tempo la comunità agricola in cui vivete contribuendo a ridurre le emissioni carbonio nell’atmosfera.

2 Dieta di Atkins

La dieta di Atkins, molto popolare negli Stati Uniti, consiste, nel ridurre i carboidrati e nell'aumentare il consumo di proteine soprattutto di origine vegetale come la soia e i fagioli ma anche di grassi di origine animale. Ritenuta per molto tempo una dieta piuttosto pericolosa per la salute, potenziale fonte di disturbi cardiovascolari, malattie renali e aumento del colesterolo, è stata recentemente rivalutata da studi condotti negli Stati Uniti che sembrano dimostrare il contrario, cioè che chi pratica tale regime alimentare ha un più alto livello di HDL, il colesterolo "buono", che contribuisce alla prevenzione dell' arteriosclerosi.

3 Dieta BPA -Free

Una serie di problemi di salute tra cui obesità o diabete sono stati spesso collegati al consumo di BPA o più comunemente chiamato Bisfenolo A, una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre sostanze per produrre plastiche e resine. L’esposizione al BPA attraverso il cibo è dovuta al suo impiego in alcune materie plastiche e altri materiali. Ad esempio, il BPA è usato nel policarbonato, un tipo di plastica rigida trasparente che viene spesso utilizzato per produrre recipienti per uso alimentare come le bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i recipienti di plastica. Residui di BPA sono presenti anche nelle resine epossidiche usate per produrre pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini. Il BPA può così presentarsi in piccole quantità nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono. Dunque per evitare di ingerire questa sostanza dannosa all’organismo, evitate di imballare i vostri cibi se prima non avete letto attentamente le etichette. O meglio ancora comprate solo ciò che pensate di consumare nutrendovi così di prodotti sempre freschi e di stagione.

4 Dieta vegetariana

La dieta vegetariana ovviamente è basata sul consumo di molta frutta, verdura e legumi ma continuando a mangiare anche uova e latticini. Mantenendo questo tipo di alimentazione ridurrete gradualmente il vostro impatto sull’ambiente rimanendo sani e contraendo il rischio di malattie e problemi di peso.

5 Dieta Flessibile

La scelta di eliminare totalmente la carne dalla dieta per molte persone potrebbe essere però decisamente molto estrema. Una dieta flessibile è l’alternativa. In realtà la base è quella di una dieta vegetariana che però permette di barare e ogni di tanto di mangiare anche carne, magari sono nel fine settimana.

6 Dieta Vegana

Il passaggio da un’alimentazione vegetariana ad una vegana raddoppia ovviamente la vostra impronta ecologia sull’ambiente. Eliminando dalla dieta ogni prodotto di origine animale, bilanciando con proteine vegetali, ridurrete di circa due tonnellate le emissioni di carbonio essendo l’industria del bestiame la principale causa dell’inquinamento atmosferico infatti oltre la metà dei gas serra prodotti oggi dall'uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame. Non per forza mangiare vegano significa mangiare senza gusto. Sono tante le ricette vegan che possono dare il giusto apporto delle sostanze nutritive necessarie all'organismo

7 Dieta Crudista

Spesso i vegani crudisti consumano per il 75% frutta e verdura. Il resto della dieta comprende cereali integrali, noci, fagioli e semi germogliati. Invece di essere cucinato cibo viene consumato solitamente crudo. In questo modo non solo si risparmia molta energia ma gli alimenti non cotti sono molto più ricchi di antiossidanti, preziosi alleati della salute per tenere a bada i radicali liberi.

8 Dieta Macrobiotica

Dall'unione delle parole greche: "makros" e "bios", ha origine il termine "macrobiotica", il cui significato è letteralmente: lunga vita, grande vita, vita piena. È un'antichissima filosofia orientale il cui orientamento di base è rappresentato da una visione olistica dell'uomo, dove ogni elemento è in equilibrio con gli altri, e per quanto riguarda il cibo, esso è considerato fondamentale per mantenere l'armonia tra la mente e il corpo.

Parlando di macrobiotica bisogna ricordare una figura molto importante, il medico e filosofo Nyioti Sakurazawa, meglio conosciuto come George Ohsawa, grande sostenitore della macrobiotica, alla quale dedicò parecchi studi e trattati, ispirandosi e osservando le regole alimentari dei monaci buddisti. Secondo Ohsawa, seguendo quotidianamente una corretta alimentazione era possibile mantenere l'equilibrio tra Yin e Yang e dunque ottenere un buon livello di salute. Il principio della macrobiotica è che tutto il cibo da noi consumato si suddivide in due gruppi Yin (acido: latte, yogurt, frutta, tè, spezie ecc) e Yang (alcalino:sale, carne, pesce, pollo, uova ecc), questi due principi sono opposti ma allo stesso complementari, infatti la loro assunzione equilibrata mantiene l'armonia tra mente e corpo, esistono comunque dei cibi "bilanciati" quali ad esempio i cereali, i legumi e i semi oleosi. Esistono delle regole da osservare per avvicinarsi correttamente e consapevolmente ad una dieta di questo tipo come ad esempio non nutrirsi di alimenti trattati industrialmente, ma preferire solo cibi provenienti da coltivazioni o allevamenti naturali, consumare solo frutta di stagione e fresca, preferire sempre il pesce alla carne, sostituire il caffè con altre bevande qual tè o tisane.

Dunque la base di questa dieta sta nel fare attenzione alla natura e alla combinazione degli ingredienti. Per iniziare potreste provare con qualche ricettina facile e gustosa come ad esempio le “patatine seitan”!

Gloria Mastrantonio


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