taccole

Le taccole, chiamate anche comunemente piselli mangiatutto, sono dei legumi tipici della primavera che, come sottolinea anche il nome, non vanno sgranati ma si possono mangiare nella loro interezza. Scopriamo tutte le loro proprietà e come usarle al meglio.

Tanti sono i nomi popolari con cui vengono chiamate le taccole, non solo piselli mangiatutto ma anche piselli della neve o piselli baccelli. Si tratta in sostanza di una varietà di piselli (Pisum sativum) la cui peculiarità è che non vanno sgranati ma si mangia anche il baccello.

Taccole, varietà

Esistono due varietà di taccole:

  • Pisum sativum var saccharatum: dal baccello piatto e semi poco sviluppati
  • Pisum sativum var macrocarpon: dal baccello tondo e semi ben formati (più simili ai comuni piselli)

Taccole, proprietà

Le taccole vantano interessanti proprietà. Innanzitutto sono ricche di fibre e quindi aiutano la regolarità intestinale. Grazie poi alla buona quantità di vitamine e sali minerali che contengono, questi legumi possono essere considerati un integratore naturale riminerallizzante.

Se consumate nella maniera corretta e con regolarità, possono aiutare a contrastare situazioni di anemia, grazie alla presenza di ferro, un sale minerale importante anche nel caso si soffra di stanchezza o si abbia necessità di recupero dopo una malattia.

Tra le proprietà più apprezzate delle taccole c’è la capacità di saziare e diminuire il senso di fame a fronte di un apporto calorico molto basso. Tra l’altro sono in grado di ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi, ottime quindi anche per tenere a bada glicemia e colesterolo. Visto poi l’indice glicemico basso, il consumo di taccole è consigliato anche a chi soffre di diabete tipo 2.

Sono ricche inoltre di fitoestrogeni e dunque contribuiscono a regolare il ciclo mestruale femminile quando problematico.

Ricapitolando le taccole sono:

  • Ricche di fibre
  • Benefiche per l’intestino
  • Rimineralizzanti
  • Anti-anemiche
  • Combattono la stanchezza
  • Tengono a bada la fame
  • Riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi
  • Ricche in fitoestrogeni contribuiscono a regolare il ciclo mestruale

Taccole, benefici

I benefici che possono risultare dal consumo di taccole si evidenziano soprattutto in caso di stitichezza e colite, condizioni che contribuiscono a migliorare. Possono aiutare poi ad aumentare il senso di fame in caso di sovrappeso e obesità, ovviamente nell’ambito di una corretta dieta nel complesso.

Le donne che soffrono di disturbi legati al ciclo mestruale, ad esempio irregolarità, possono inserire nella loro alimentazione questi legumi che contengono fitoestrogeni, ovvero estrogeni vegetali che aiutano ad alleviare i fastidi e a ristabilire l’equilibrio ormonale.

Consigliato il consumo anche in caso di stanchezza e anemia, vista la ricchezza in sali minerali (ferro compreso).

Ricapitolando i benefici delle taccole possono evidenziarsi in caso di:

taccole pianta

Taccole, valori nutrizionali

Le taccole contengono carboidrati, proteine e fibre. Il contenuto in grassi è molto basso. Per quanto riguarda i sali minerali e le vitamine, invece, nei piselli mangiatutto troviamo potassio, magnesio, ferro e manganese oltre che vitamina C in buone quantità, vitamina K, vitamina A, vitamine del gruppo B tra cui l’acido folico. In quanto a valori nutrizionali, un po’ come succede per i fagiolini, le taccole sono considerate una via di mezzo tra legumi e verdure.

Taccole, calorie

Il contenuto calorico delle taccole è basso, si parla di circa 41 kcal ogni 100 grammi di legume crudo. Si possono quindi tranquillamente mangiare anche se si sta seguendo una dieta dimagrante.

Taccole, come cucinarle per esaltarne i benefici?

Il sapore delle taccole ricorda quello dei piselli ed è per questo che in cucina sono un legume abbastanza versatile, da usare anche come possibile contorno.

Il modo migliore per godere dei benefici delle taccole è mangiarle crude, ovviamente dopo averle ben lavate, tolto le estremità e il filo centrale che va da un’estremità all’altra del baccello. In questo caso sono un ottimo integratore naturale di vitamine e minerali da sfruttare ad esempio come snack di metà mattina o metà pomeriggio. Naturalmente se si sceglie questa modalità per consumarle bisogna cercare un prodotto davvero fresco e tenero.

Per mantenere al meglio le proprietà delle taccole nonostante la cottura si consiglia di cuocerle a vapore per non più di 15 minuti in modo tale da preservare anche la loro consistenza croccante. Subito dopo, per fare in modo che rimangano sode e di un bel colore verde, possono essere immerse in acqua fredda. L'alternativa è bollirle, non superando però i 10 minuti di cottura.

Per aumentare l’apporto proteico si consiglia di associare le taccole ad un cereale integrale ad esempio riso ma anche miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto, ecc. Per migliorare l’assorbimento del ferro, invece, aggiungete un po’ di succo di limone fresco o altre fonti di vitamina C.

Ricapitolando:

  • Lavate bene le taccole
  • Tagliate le due estremita
  • Togliete il filo che passa nella parte centrale del baccello
  • Cuocetele al vapore per massimo 15 minuti o bollitele per massimo 10 minuti
  • Passatele subito dopo in acqua fredda
  • Associatele ad un cereale
  • Aggiungete del succo di limone fresco o altre fonti di vitamina C
taccole cucinateFoto: pinterest

Taccole, come utilizzarle?

Le taccole si prestano a diverse ricette in cucina. Si tratta tra l’altro di un ingrediente molto usato nella cucina cinese, dove si adoperano soprattutto saltate in padella insieme ad altre verdure per condire riso, carne, gamberi o altro.

Con le taccole si possono condire pasta e riso ma anche mischiarle a verdure di stagione, farle al forno gratinate, cucinarle insieme al burro o della salsa di pomodoro o ancora accompagnarle a del formaggio.

Un ottimo modo per utilizzarle è però quello di gustarle semplicemente condite con olio extravergine d’oliva e limone (ricordiamo che la vitamina C aiuta anche l’assorbimento del ferro dei vegetali).

Taccole, come sceglierle e conservarle?

Quando acquistate le taccole fate attenzione ai baccelli che devono essere non troppo grandi ma soprattutto ben sodi, di colore verde brillante e senza macchie. Si può mangiare tutto, ricordate però di togliere il filo che va dal picciolo alla fine del baccello. Si possono conservare in frigo per 2/3 giorni poi vanno necessariamente consumate. Se invece le fate sbollentare per 2/3 minuti e le lasciate raffreddare, potete anche conservarle in freezer per un anno. 

Non è sempre facile trovare le taccole, cercatele nel mercato più vicino a casa vostra.

Scoprite anche le proprietà di altri legumi:

Controindicazioni

Il consumo di taccole così come dei normali piselli è da evitare in caso si soffra di favismo.

Francesca Biagioli

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