Stop alla pubblicità del cibo spazzatura durante i programmi per bambini nel Regno Unito

bambini cibo spazzatura

Il Regno Unito ha deciso di dire stop alla pubblicità del cibo spazzatura durante i programmi per bambini.

L’agenzia che disciplina la pubblicità in UK – CAP - lo ha annunciato lo scorso dicembre e il divieto entrerà in vigore dall’estate del 2017 a partire dal mese di luglio. La decisione è arrivata a seguito di una consultazione pubblica.

Sarà vietato mandare in onda durante i programmi per bambini spot pubblicitari che invitino all’acquisto di prodotti alimentari troppo ricchi di grassi, di sale e di zuccheri.

Si ha dunque un chiaro riferimento alle merendine, agli snack confezionati e più in generale al cibo da fast food che proprio grazie alla pubblicità riesce ad attirare molto i bambini. In inglese questi prodotti vengono indicati con la sigla HFSS (High Fat, Sugar or Salt).

I divieti non riguarderanno soltanto la televisione ma anche i dispositivi elettronici che ormai anche i bambini utilizzano, come smartphone e tablet. In questo modo il Regno Unito spera di contrastare l’obesità infantile dato che all’età di 10 anni risulta obeso 1 bambino su 3.

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Gli organizzatori della Children’s Food Campaign hanno accolto con favore la decisione. Finalmente l’agenzia che regolamenta la pubblicità nel Regno Unito ha dato ascolto alle voci dei genitori e degli operatori sanitari dopo anni di resistenza e ha deciso di imporre regole più severe.

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Le autorità del Regno Unito stanno anche pensando di tassare le bevande analcoliche, nonostante l’opposizione da parte dei produttori. Il Regno Unito ha uno dei peggiori tassi di obesità nel mondo con il 31,2% di bambini sovrappeso o obesi tra i 2 e i 15 anni.

barbie fun printed pop tarts

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Gli spot televisivi che mostrano cibi poco sani potranno essere mandati in onda soltanto dopo le 9 di sera, dunque al di fuori della fascia oraria dei programmi prettamente dedicati all’infanzia.

bambini junk

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Vietare gli spot pubblicitari negli orari più delicati sembra una buona strategia ma bisogna ricordare che i genitori e gli educatori hanno un ruolo importante nelle scelte alimentari dei bambini anche al di là della pubblicità.

Infatti se la famiglia educa i bambini ad una sana alimentazione ed evita di acquistare gli snack e le merendine che sono spesso protagonisti degli spot, offrendo invece delle alternative salutari, il modo di mangiare dei più piccoli non potrà che migliorare. Siete d’accordo?

Non vorreste anche voi che certi spot venissero vietati anche in Italia?

Marta Albè