olio di palma salute

Olio di palma, si continua a discutere dopo il nuovo studio pubblicato dall’Efsa che ha dato il colpo di grazia a questa sostanza vegetale onnipresente nei prodotti confezionati di tutto il mondo dichiarandone la pericolosità soprattutto per i bambini.

Anche l’Ue sta cercando di capire il da farsi in seguito a diverse richieste di chiarimenti tra cui quella del ministro della salute italiano Lorenzin che ha sollecitato un intervento urgente in merito. Ma cosa trapela dalle discussioni che si stanno tenendo a Bruxelles? Sembra ventilarsi anche la possibilità che non si faccia più di quanto non sia già in atto per favorire l’eliminazione dell’olio di palma dalla maggior parte dei prodotti presenti sul mercato degli stati membri.

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Questo è quanto ha dichiarato in merito il portavoce della Commissione Europea Enrico Brivio ieri nel corso di una conferenza stampa:

"Per quanto riguarda l'olio di palma, venerdì scorso c'è stata una discussione tra la Commissione, gli Stati membri e il comitato sulle piante, gli animali e la nutrizione, su questa materia. Sono state poste alcune domande sul parere dell'Efsa, che è stato discusso. È stato concordato che le misure regolatorie europee volte a limitare la presenza di questo sostanza sono appropriate a garantire un elevato livello di protezione della salute umana. Ma, nello stesso tempo, possibili opzioni di misure di gestione verranno discusse, quindi è stato deciso che nella prossima riunione del comitato degli esperti si continuerà la discussione per vedere se prendere ulteriori misure".

Nel frattempo però, spinte dall'opinione pubblica oltre che dalle più recenti ricerche scientifiche, sempre più aziende stanno eliminando dalla loro produzione l’olio di palma, per ultima la Coop che ha deciso di toglierlo da ben 200 prodotti a suo marchio.

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Il fermento e l’ostilità verso questa sostanza, che ha davvero saturato il mercato, si sente ormai un po’ ovunque. A Firenze ad esempio la consigliera comunale Miriam Amato, ha presentato la questione in Consiglio chiedendo che nelle mense comunali scolastiche, da subito, non vengano più utilizzati prodotti contenenti olio di palma. Si controlleranno addirittura i distributori automatici di merendine togliendo tutti i prodotti in cui sia presente il famigerato grasso vegetale.

Insomma la direzione che si sta prendendo sembra ormai chiara e irreversibile e sono stati proprio i cittadini a fare la differenza con le loro petizioni e i boicottaggi nei confronti dei prodotti con olio di palma. Questo ci insegna che le nostre scelte consapevoli sono importanti e possono condizionare le scelte dei produttori. Facciamoci sentire più spesso!

Francesca Biagioli

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