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I funghi sono una delle più sorprendenti medicine che la natura ci offre. Per millenni le loro proprietà terapeutiche sono state utilizzate per numerosi disturbi, grazie alle loro potenzialità curative e preventive. Il fungo reishi si è addirittura meritato l’appellativo di “fungo dell’immortalità”!


Oggi l’elenco delle malattie contro le quali si dimostrano efficaci si allunga sempre di più: contribuiscono a tenere sotto controllo i sintomi dell’Alzheimer e rafforzano il sistema immunitario contro patologie virali e batteriche (raffreddore, influenza, mal di gola, bronchiti, ma anche patologie autoimmuni gravi).

Si possono usare a supporto di terapie o trattamenti in corso grazie alle loro proprietà immunomodulanti, che sono prive di effetti collaterali. Inoltre, sostengono le funzioni vitali dell’organismo, disintossicano il fegato, alleviano i sintomi legati allo stress, regolano il metabolismo del colesterolo (in particolare tengono a bada il colesterolo cattivo) e hanno interessanti proprietà antitumorali (inibiscono l’angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano la crescita tumorale).

Ecco quindi 6 funghi che hanno dimostrato proprietà medicinali fuori del comune.

1) Reishi

Tra tutti i funghi usati in medicina, soprattutto in quella orientale, quello più noto, ma anche il più interessante dal punto di vista farmacologico e scientifico, è senza dubbio il reishi o Ganoderma Lucidum. Analgesico, svolge funzioni antiallergiche, ha proprietà espettoranti e tossifughe, previene la bronchite inducendo la rigenerazione dell’epitelio bronchiale. È inoltre antinfiammatorio, antibatterico e antiossidante. Svolge attività antitumorale stimolando l’attività delle cellule natural killer (NK) e aumentando la produzione di interleuchina 1 e 2. Ha un effetto antivirale e immunopotenziante, che aiuta in caso di affezioni influenzali e malattie da raffreddamento.

2) Maitake

Il maitake o Grifola frondosa è un ottimo fungo commestibile, ma viene apprezzato anche per le sue proprietà medicinali. Tradizionalmente, in Giappone era usato come tonico per rafforzare il sistema immunitario e aumentare l’energia. Contribuisce a controllare il diabete, aiuta a perdere peso, abbassa i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”), aiuta a controllare la pressione sanguigna, contrasta l’insorgere dei tumori alla prostata e alla vescica, protegge il fegato, è un agente immunoregolatore.

3) Shiitake

Negli anni Sessanta del secolo scorso, alcuni ricercatori giapponesi condussero una serie di studi epidemiologici per apprendere il più possibile sull’incidenza delle malattie nel loro paese. Durante uno di questi studi, scoprirono due remoti distretti montani dove il cancro era quasi sconosciuto. Il governo inviò gruppi di scienziati per capire come mai la percentuale dei tumori fosse tanto bassa. Si venne così a sapere che la coltivazione del fungo shiitake era l’attività principale in entrambi i distretti e che i locali ne mangiavano grandi quantità, evidentemente convinti che aiutasse a prevenire i tumori. Dallo shiitake si ricava un importante agente antitumorale largamente impiegato in Giappone. Lo shiitake è inoltre antivirale (HBV, HIV) e antibatterico (efficace contro il mal di gola e la carie); protegge il fegato, abbassa i livelli di colesterolo e aiuta a controllare la pressione sanguigna.

Leggi anche: Shiitake: proprietà, utilizzi e controindicazioni

4) Cordyceps sinensis

Le meraviglie del Cordyceps sinensis sono conosciute da almeno mille anni in Cina, dove il fungo è considerato tesoro medicinale nazionale, un tonico prezioso e virtualmente sacro. Come integratore, è noto per aumentare energia e vitalità. Efficace contro asma e bronchiti, controlla l’aterosclerosi (patologia cardiovascolare), abbassa i livelli di colesterolo, mitiga efficacemente l’aritmia senza effetti collaterali, aiuta a mantenere il diabete a livelli accettabili, è antivirale (HIV, HBV), previene la cirrosi epatica (post-epatite), aumenta la resistenza e combatte l’affaticamento, accresce la libido e la conta degli spermatozoi.

5) Agaricus blazei

Uno dei funghi medicinali più sorprendenti è una scoperta relativamente nuova, l’Agaricus blazei. Molti scienziati ritengono che i suoi componenti attivi siano più potenti di quelli di altri funghi. Il fungo si è dimostrato un’autentica promessa come immunoregolatore e agente di difesa contro i tumori. Aumenta infatti la produzione di interferone e interleuchine, combatte le metastasi tumorali, soprattutto all’utero, riduce l’ipertensione e i livelli alti di glicemia e colesterolo, nonché gli effetti dell’aterosclerosi. È antinfiammatorio e antiallergico.

6) Trametes versicolor

Il Trametes versicolor possiede la caratteristica distintiva di essere il fungo da cui deriva uno dei principali farmaci antineoplastici, la crestina. Del resto, i giapponesi usano da tempo il Trametes versicolor come rimedio popolare contro il cancro, soprattutto a polmoni, stomaco, esofago. Riduce il colesterolo “cattivo” (LDL) ed è inoltre immunostimolante e antivirale (HIV, citomegalovirus). È in grado di controllare lo shock settico.

Per saperne di più:

Georges M. Halpern, I funghi che guariscono, Edizioni Il Punto d’Incontro, 2013

Frank Daniel Schulten, Reishi, il fungo dell’immortalità, Edizioni Il Punto d’Incontro, 2007

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