sale

Tutti sanno che è importante limitare l’utilizzo del sale (anche se poi pochi concretamente lo mettono in pratica), la dose consigliata da non superare è di 3-5 grammi al giorno, ovvero un cucchiaino. Poco ma buono potremmo dire, è infatti consigliato scegliere un sale di qualità e non raffinato che, oltre ad insaporire, mantenga alcune proprietà importanti.

Al di là del sale vero e proprio ci sono poi diverse altre possibilità per rendere i cibi più gustosi, soluzioni che limitano o eliminano del tutto l'utilizzo del più noto esaltatore di sapori. Vi proponiamo dunque alcune valide alternative al sale raffinato.

1) SALE MARINO INTEGRALE

Per evitare il comune sale da cucina raffinato la prima valida alternativa è senza dubbio quella di scegliere il sale marino integrale, ottenuto semplicemente dall’evaporazione dell’acqua di mare e in grado quindi di offrire minerali e altre sostanze utili al nostro organismo tra cui magnesio, zinco e iodio. Lo potete trovare nei negozi bio ma sempre più spesso anche nei tradizionali supermercati.

sale marino integrale

2) SALE AROMATIZZATO

Se non volete rinunciare del tutto al sale ma preferite limitarne un po’ l’utilizzo, potete utilizzare un semplice escamotage ovvero quello di preparare un sale aromatizzato alle erbe, al limone, alle spezie, ecc. In questo modo diminuirete il consumo di questo esaltatore di sapori a favore dell’utilizzo di altri alimenti più salutari. Tante le possibili varianti, QUI alcune ricette da sperimentare.

sale aromatizzato ricette

3) SALE DI SEDANO

Un modo davvero originale di insaporire evitando il sale arriva dagli Stati Uniti. Si tratta del sale di sedano, un condimento molto semplice da realizzare che, al di là del nome che può trarre in inganno, è fatto esclusivamente con coste di sedano essiccate e finemente sminuzzate. È molto versatile in cucina e potrete sperimentare il suo sapore spolverandolo su riso, pasta, vellutate, zuppe, ecc. QUI come prepararlo.

sale sedano

4) GOMASIO

Condimento tipico della cucina macrobiotica è il gomasio, realizzato con due semplici ingredienti: semi di sesamo biologici e sale marino integrale. Se lo preparate in casa è meglio, in questo modo infatti potete scegliere le proporzioni che preferite tra il quantitativo di sesamo e quello di sale. La ricetta classica prevede 7 cucchiai di sesamo e 1 solo cucchiaio di sale, ma potete scegliere anche di miscelare 10 parti di sesamo e una di sale. QUI proprietà e come prepararlo.

gomasio

5) SPEZIE

Per dare più sapore ai vostri piatti preferiti si può limitare l’utilizzo del sale a favore delle spezie che hanno anche tante ottime proprietà: curcuma, peperoncino, zenzero e tutte le altre a seconda dei gusti possono essere utilizzate su primi, secondi e contorni. Oltre che singolarmente si possono provare anche dei mix da acquistare già pronti o da preparare in casa. QUI alcune idee.

spezie curry

6) LIEVITO IN SCAGLIE

Un insaporitore naturale è il lievito in scaglie utilizzato spesso anche come integratore viste le sue proprietà. È costituito da lievito Saccharomyces cerevisiae coltivato su melassa e sottoposto a particolari procedimenti di essiccazione che ne mantengono la maggior parte delle proprietà ma non quella di far lievitare il pane. Se volete provarlo ma non sapete come inserirlo nella vostra alimentazione quotidiana QUI trovate alcune ricette interessanti.

lievito alimentare in scaglie usi ricette

7) SALSE

A volte per insaporire dei cibi si possono utilizzare anche salse come quella alle olive, il guacamole, l'hummus oltre ai classici intramontabili ketchup e mayonese o la salsa rosa. Meglio prepararle il più possibile in casa in modo tale da selezionare gli alimenti, evitare i conservanti artificiali spesso presenti in questi prodotti e dosare al meglio il quantitativo di sale. QUI 10 ricette di salse fai da te.

salsa olive

8) ACIDULATO DI UMEBOSHI

Viene prodotto dalla fermentazione di una prugna di origine cinese e giapponese, l’Umeboshi, si tratta in realtà del liquido che si ottiene dalla scolatura di questi frutti. È molto usato nella cucina orientale per insaporire insalate, verdure e cereali. Ne basta davvero poco e, dato che anche in questo caso il sale è presente, va utilizzato con parsimonia. Se volete conoscere le proprietà benefiche delle prugne Umeboshi leggete QUI.

umeboshi

9) MISO

Dalla tradizione macrobiotica arriva un altro insaporitore alternativo al sale, si tratta del miso, un prodotto fermentato a base di soia, cereali e sale marino integrale. Può essere utilizzato come un comune dado vegetale per insaporire zuppe, minestroni, risotti e altre pietanze facendo attenzione però a non metterlo mai nell’acqua bollente o peggio ancora cuocerlo per non rendere inefficaci gli enzimi in esso contenuti.

miso

10) SALSA DI SOIA

Molto utilizzata nella cucina orientale, questa salsa, conosciuta anche come shoyu è ottenuta dalla fermentazione della soia e generalmente contiene grano tostato, acqua, koji (un fungo) e una percentuale di sale (12%) anche se ne esistono diverse varianti tra cui il tamari. Sono molto versatili in cucina ma, vista la percentuale di sale, vanno comunque utilizzate con parsimonia.

salsa soia

Francesca Biagioli

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