Prodotti senza glutine per celiaci, perché hanno prezzi così alti? Report ha dedicato un approfondimento al tema dei prodotti gluten free con particolare riferimento ai loro prezzi piuttosto elevati e alla possibilità per i celiaci di ricevere un sussidio per il loro acquisto.

Il servizio si è soffermato sugli ingredienti che compongono i prodotti senza glutine acquistabili con il sussidio statale, che talvolta purtroppo risultano di una qualità piuttosto scarsa o che comunque non giustificano dei prezzi tanto elevati.

Come mai, ad esempio, una pasta a base di farina di mais e di riso, cioè degli ingredienti a costo contenuto, dovrebbe costare il doppio o il triplo rispetto ad una comune pasta composta da semola di grano duro?

Senza contare che alcuni prodotti senza glutine sono ricchi di grassi discutibili come l’olio di palma e poveri di componenti utili per la salute dell’organismo come le fibre. Dal servizio emerge che alcuni prodotti senza glutine da una parte sono adatti ai celaici, ma dall'altra non contribuisono a proteggere da altre gravi patologie come diabete e tumori per via della loro scarsa qualità e per l'assenza di fibre.

Secondo Report,nel caso dei prodotti gluten free le norme fanno acqua e alcuni aspetti sembrano davvero incomprensibili. Ci si chiede perché, ad esempio, lo Stato non aiuti a comprare alimenti di base naturalmente senza glutine, come il riso, mentre dia il via libero a prodotti gluten free molto elaborati.

In ogni caso, non tutti i prodotti senza glutine sono discutibili per via dei loro ingredienti e non tutte le aziende sono uguali. Insomma, il mondo del gluten free avrebbe bisogno di essere trattato con un maggiore approfondimento, come del resto sottolineano gli utenti di Facebook a proposito dell’ultima puntata di Report.

Il vero problema delle persone e delle famiglie che hanno a che fare con la celiachia sembra essere proprio quello dei costi elevati dei prodotti che possono essere acquistati con il contributo erogato dallo Stato, un buono mensile da 140 euro per gli uomini e da circa 100 euro per le donne che evidentemente non basta per fare tutta la spesa.

report

Noi siamo dalla parte dei celiaci perché pensiamo che la loro vita non sia per niente facile e che i prezzi molto elevati di alcuni prodotti non siano giustificati. Il buono erogato ai celiaci non può di certo essere considerato uno spreco per lo Stato e per fare in modo che questa risorsa sia davvero utile probabilmente bisognerebbe cercare di mantenere i prezzi più bassi e magari migliorare anche la qualità dei prodotti offerti (fermo restando che ogni celiaco è libero di acquistare ciò che preferisce tra i prodotti gluten free disponibili quando fa la spesa, facendo le proprie valutazioni personali sulla qualità, sul prezzo e in base ai propri gusti).

Guarda qui la puntata di Report dedicata ai prodotti senza glutine.

Marta Albè

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