integratori tumore prostata torino

Assumere troppi integratori alimentari di antiossidanti può aumentare il rischio di sviluppare il tumore alla prostata. Si tratta di quanto emerge da uno studio tutto italiano condotto presso l’ospedale Le Molinette di Torino.

Lo studio è stato coordinato dal professor Paolo Gontero. Gli esperti hanno evidenziato che alcune sostanze presenti negli integratori di antiossidanti, come il selenio, il licopene e i polifenoli del tè verde, favorirebbero lo sviluppo del tumore alla prostata. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Prostate.

Le stesse sostanze fino a questo momento erano state considerate protettive e utili per prevenire proprio la comparsa di questo tumore. In questo studio i ricercatori hanno coinvolto pazienti che soffrivano di una malattia pre-tumorale alla prostata considerati ad alto rischio di sviluppare il tumore vero e proprio.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi. Al primo gruppo sono state somministrate per 6 mesi pillole ad elevato contenuto di licopene, selenio e polifenoli. Il secondo gruppo di pazienti invece ha assunto delle pillole placebo.

Probabilmente i ricercatori si aspettavano che polifenoli, selenio e licopene potessero avere un’azione positiva sulla prevenzione del tumore alla prostata, invece i risultati si sono rivelati molto diversi.

Infatti i pazienti che avevano assunto le pillole ricche di antiossidanti sono stati interessati dalla comparsa di geni anomali analoghi a quelli presenti nel tumore alla prostata vero e proprio.

I ricercatori si chiedono dunque se l’aumento del numero dei tumori alla prostata possa essere dovuto ad un incremento eccessivo dell’assunzione di antiossidanti. Gli esperti si preoccupano proprio di questo eccesso ma tengono a sottolineare che alimentazione sana e antiossidanti continuano ad essere considerati un fattore importante per la prevenzione dei tumori in generale.

Saranno necessari ulteriori studi per comprendere come mai alcuni antiossidanti e altre sostanze, come la vitamina E, che normalmente vengono considerate salutari, possano invece essere correlate all’aumento dei tumori alla prostata.

Marta Albè

Fonte foto: C-hit

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