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Chi segue una dieta per cui deve contare le calorie può trovarsi in difficoltà e scoraggiarsi durante il percorso verso la perdita di peso. Come rendere la vita più semplice a chi vuole dimagrire o semplicemente mangiare in modo più equilibrato? Tra le possibili soluzioni eccone una molto semplice, per nulla ad alta tecnologia nonostante le tendenze attuali.

Si tratta di EtePlate, un piatto con una grafica molto semplice che vi insegna come a servire e mangiare un pasto equilibrato. Lo ha ideato la giovane designer olandese Annet Bruil. Si è resa conto della necessità di molte persone di mangiare più sano e attraverso la ricerca nell'ambito del design ha scoperto che uno dei principali problemi che le persone devono affrontare è il controllo delle dimensioni delle porzioni.

Ad esempio, a suo parere, per alcune persone è difficile stabilire quanta verdura mangiare in un pasto. E se, per ipotesi, la quantità dovesse essere di 200 grammi, come fare per calcolarla quando non si ha a disposizione una bilancia?

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EtePlate è un piatto diviso in sezioni che mostrano le dimensioni della porzione consigliata per le verdure, le proteine e i carboidrati, ad esempio riso e pasta, per ottenere un piatto equlibrato. EtePlate ha anche una sezione mista in cui gli ingredienti di diverse categorie si possono mescolare per creare una porzione.

I calcoli si basano sulle linee guida nutrizionali dei Paesi Bassi. L'obiettivo del progetto è facilitare l'alimentazione sana mettendo le giuste porzioni degli alimenti appartenenti ai diversi gruppi alimentari su un unico piatto. L'idea di base dunque è molto semplice ma pare che funzioni piuttosto bene.

A volte si tende a mangiare troppo, anche rispetto alla fame reale, per via delle dimensioni fuorvianti di piatti troppo grandi. EtePlate dovrebbe essere d'aiuto anche in questo, presentandosi come piatto delle dimensioni corrette sulla base delle linee guida nutrizionali vigenti in Olanda, ma che probabilmente richiamano gli stessi consigli di altri Paesi del mondo.

La produzione di EtePlate è etica, visto l'impegno dal punto di vista sociale. Alla creazione dei piatti collaborano infatti gli operai di un'impresa che dà impiego a persone con disabilità, così da favorirne l'inserimento sociale. Una parte del piatto è progettata per rimanere vuota, in modo che sia più semplice distribuire il cibo mentre lo si serve o lo si mangia.

Questo speciale piatto ci ricorda anche che così come molte persone faticano a ridurre le porzioni, milioni di abitanti del mondo soffrono la fame e non potrebbero mai riuscire a riempire questo piatto in un solo pasto. Lo schema di EtePlate è facilmente imitabile ad esempio a partire da un piatto bianco che ciascuno di noi potrebbe avere in casa.

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EtePlate è disponibile qui, al momento in inglese e in olandese.

Marta Albè

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