non lavare pollo

Chi mangia il pollo e lo cucina in casa dovrebbe sapere che non va lavato ma semplicemente cotto molto bene. A sottolineare questo è una campagna partita dal Regno Unito e più precisamente dall’agenzia britannica che si occupa della sicurezza degli alimenti, la Food Standards Agency (FSA).

La campagna si intitola “Don’t wash your chicken”, ovvero non lavare il tuo pollo. Vi starete chiedendo: perché? Secondo gli esperti lavare la carne di pollo cruda poco prima di metterla a cuocere sarebbe pericoloso in quanto aumenterebbe la possibilità di contaminazioni batteriche e di conseguenza di possibili intossicazioni alimentari.

Una consuetudine, quella di lavare il pollo, che a prima vista potrebbe sembrare un buona norma igienica e che in Inghilterra viene eseguita dal 44% delle persone. Ma in realtà, sottolineano gli esperti, il pollo a contatto con gli schizzi d’acqua può andare a contaminare con batteri come il Campylobacter, i piani di cottura, le persone e gli oggetti che si trovano nei paraggi: non a caso molto spesso questo batterio si trova su spugnette e utensili della cucina.

Sembra che il Campylobacter (particolarmente presente nell’intestino dei polli) colpisca circa 280mila persone ogni anno in Gran Bretagna con conseguenze che in alcuni casi possono essere anche gravi.
Se proprio dovete mangiare il pollo quindi, non lavatelo ma piuttosto fatelo cuocere a lungo e dopo ogni contatto con la carne cruda lavate bene le vostre mani.

Francesca Biagioli

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