uova di pasqua

Puntuali come ogni anno prima delle festività di Pasqua arrivano i controlli a tappeto dei Nas che si concentrano non solo sui prodotti tipici che si consumano in questo periodo: uova di cioccolato, colombe, ecc. ma anche su tutti gli altri alimenti che gli italiani metteranno sulla propria tavola nei giorni di festa.

L’operazione denominata “pulizie di Pasqua” ha coinvolto 38 nuclei operativi di diverse zone d’Italia e si è svolta in particolare nelle ultime due settimane quando sono state controllate 1500 tra aziende di produzione e attività che commerciano prodotti come dolci, carne, pesce, formaggi, bevande, frutta e verdura.

Anche quest’anno i Nas hanno trovato diverse violazioni e messo sotto sequestro un bel bottino: 360 tonnellate di cibo (per un valore complessivo di 600mila euro) di cui 5 tonnellate erano prodotti dolciari tipicamente pasquali. 46 strutture sono state chiuse o sequestrate e oltre 600 persone sono state segnalate alle autorità sanitarie e giudiziarie preposte.

Ma concretamente cosa hanno trovato i Nas? Davvero di tutto: a Bari sono state sequestrate circa 1 tonnellata di colombe e uova di cioccolato senza etichette, mal conservate in un deposito dove erano evidente la presenza di parassiti e muffe. Nella stessa città sono stati trovati alimenti in scatola con data di scadenza “taroccata”, modificata applicando sopra a quella reale una targhetta con data contraffatta.

A Lecce sono state trovate invece centinaia di uova di gallina rotte e deteriorate che sarebbero state ugualmente utilizzate per realizzare dolci mentre a Napoli sono stati sequestrati un totale di 25 tonnellate di prodotti di vario genere di cui non si riusciva ad avere alcuna indicazione sulla provenienza.

A Roma sono finiti sotto sequestro più di 160 tonnellate di alimenti e 1600 litri di bevande mal conservati e contaminati da escrementi di topo.

Anche le regioni del Nord Italia sono presenti nel lungo elenco dei Nas: a Perugia sequestrate 22 tonnellate di prosciutti Igp e speck prodotte in un salumificio pieno di ruggine e sporcizia e un quantitativo rilevante di frutta e verdura contaminate da inquinanti ambientali.

A Brescia invece i controlli hanno portato al sequestro di 800mila caramelle, che presentavano concentrazioni troppo alte e quindi fuori dai limiti di legge di E133, colorante blu brillante pericoloso perché, secondo alcuni studi, potrebbe rendere i bambini iperattivi o insonni e provocare orticaria o nausea.

Come sempre, quindi, anche durante queste festività pasquali meglio acquistare da piccoli produttori di fiducia e autoprodurre il più possibile in casa.

Francesca Biagioli

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