bacche di goji

Le bacche di Goji sono uno dei prodotti naturali più di moda negli ultimi anni. Abbiamo già parlato dei benefici di questi piccoli frutti rossi originari del Tibet che ora, vista l'ondata di consumatori che li richiede, vengono coltivati anche in Italia. Ma queste bacche sono davvero benefiche in tutti i casi?

La risposta è no, anche questi frutti possono avere delle controindicazioni che bisognerebbe conoscere per poter scegliere di acquistarli o meno con più consapevolezza.

Spesso si considerano i prodotti naturali in quanto tali privi di ogni tipo di effetto indesiderato ma proprio perché si tratta di prodotti efficaci non bisogna affatto sottovalutarli. È il caso anche delle bacche di Goji, energetiche, antiossidanti e considerate un prodotto sicuro dall’Istituto Europeo Per La Sicurezza Alimentare. Ci sono però dei casi in cui è meglio evitarle:

Allergie a pomodori, peperoni, patate e melanzane (solanacee): le bacche di Goji fanno parte della famiglia delle solanacee è per questo che chi è allergico ad esempio ai pomodori è bene che eviti di assumerle in quanto potrebbero scatenare delle reazioni allergiche.

Assunzione di farmaci anticoagulanti: una ricerca scientifica condotta nel 2010 ha evidenziato che i principi attivi delle bacche di Goji possono andare ad interferire con gli antagonisti della vitamina K (utile alla coagulazione del sangue). Ecco perché in caso si assumano farmaci anticoagulanti a base di composti cumarinici come ad esempio il Warfarin e il Marcumar queste bacche sono assolutamente sconsigliate.

Ipertensione: in caso di soffra di pressione alta e soprattutto se a causa di questo problema si devono prendere dei farmaci è meglio evitare o ridurre molto il consumo di bacche di Goji, in quanto se mangiate in buona quantità possono interagire con i farmaci abbassando troppo la pressione.

Diabete: lo stesso discorso vale per il diabete. In caso si assumano farmaci, meglio evitare queste bacche in quanto alcuni principi attivi che contengono possono abbassare troppo la glicemia. Per sicurezza meglio sempre parlarne al proprio medico.

Gravidanza e allattamento: non ci sono studi scientifici che provano la pericolosità o meno di queste bacche in caso di gravidanza e allattamento ecco perché tendenzialmente è meglio evitarle, tra l’altro contengono una dose molto alta di selenio e sono un frutto potenzialmente allergizzante.

È evidente che si può vivere benissimo anche senza bacche di Goji, non sono un prodotto indispensabile come le mode vogliono farci credere, e si possono tranquillamente sostituire con altri cibi o “superfood” da utilizzare per il benessere quotidiano. Se però non vi trovate nelle condizioni sopraindicate, vi piacciono e vi danno energia potete tranquillamente continuare ad utilizzarle.

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Francesca Biagioli

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