dieta vegan

La dieta vegan può garantire numerosi benefici per la nostra salute (se ben bilanciata), oltre ad alleggerire il nostro impatto sul pianeta e a contribuire alla salvaguardia dei diritti degli animali. Ci concentriamo qui sugli aspetti positivi di questo stile alimentare per il nostro organismo, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche, e su alcune informazioni importanti al riguardo.

Seguire una dieta a base di alimenti vegetali, infatti, potrebbe rappresentare un elemento importante per la prevenzione di alcune malattie. Bisogna tenere presente, però, che non tutte le diete vegan sono uguali. Chi compie la scelta vegan esclusivamente per motivi etici, potrebbe non essere interessato a seguire un'alimentazione salutare, magari priva di zuccheri raffinati e di grassi idrogneati.

Chi è spinto da motivazioni ambientaliste, potrebbe risultare più attento all'alimentazione, e dare quindi la preferenza a cibi di stagione e prodotti bio. Infine, chi segue una dieta vegan per motivi di salute, di solito cura la proprie scelte alimentari con la massima attenzione, consumando in modo equilibrato frutta e verdura, legumi e cereali integrali, ed evitando zucchero raffinato, margarina e snack confezionati.

Ecco alcuni aspetti interessanti sulla dieta vegan che meritano di essere approfonditi.

1) Tumori

Secondo i più recenti studi scientifici un consumo eccessivo di carne rossa può risultare dannoso per il nostro organismo per via dell'aumento del rischio di cancro, oltre che di infarto e di diabete. Una dieta iperproteica, dunque troppo ricca di carne, latte, uova e formaggi, può aumentare di 4 volte il rischio di morire di di tumore. Nella dieta vegan la carne e le proteine di origine animale sono completamente assenti. Tale aspetto potrebbe rappresentare un fattore da non sottovalutare per quanto riguarda la prevenzione dei tumori. Al momento però non è possibile parlare di guarigione dai tumori grazie ad una dieta vegan, in quanto ad oggi non esistono prove scientifiche al riguardo anche se aumentano i casi empirici di chi ha tratto giovamento da questo tipo di alimentazione

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2) Diabete

Seguire una dieta vegan potrebbe risultare benefico per chi soffre di diabete di tipo 2. Le nuove linee guida della Asl di Milano consigliano ai medici di prescrivere la dieta vegan ai pazienti affetti da diabete di tipo 2. Ad esse è stato allegato un ricettario basato su studi specificamente disegnati per testare un'alternativa dietetica che si è dimostrata mediamente più efficace e gradita. La dieta vegan non richiede restrizioni caloriche. I consigli per i pazienti affetti da diabete di tipo 2 riguardano la possibilità di seguire una dieta vegan, basata unicamente su cibi vegetali, o una dieta vegetariana a basso indice glicemico. Chi soffre di diabete - sia in caso di diabete di tipo 1 che di tipo 2 - non deve mai improvvisare la propria dieta, ma seguire i consigli e le prescrizioni del medico.

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3) Dimagrire

La dieta vegan - se ben bilanciata - può aiutare a dimagrire. Se i problemi di sovrappeso sono reali e rischiano di compromettere la vostra salute, il consiglio è di rivolgervi ad un nutrizionista esperto. Secondo uno studio presentato di recente in occasione della Obesity Week, vegetariani e vegani dimagriscono più facilmente degli altri e riescono ad ottenere risultati migliori. Gli schemi alimentari previsti dallo studio erano basati su alimenti poveri di grassi e a basso indice glicemico. La dieta vegan avrebbe permesso a coloro che hanno partecipato allo studio di introdurre meno grassi saturi e calorie nei propri pasti, raggiungendo comunque la sensazione di sazietà. A parere degli esperti le diete vegane (e vegetariane) non basate su restrizioni caloriche sarebbero le più semplici da seguire sul lungo periodo per coloro che desiderano dimagrire.

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4) Proteine vegetali

La dieta vegan ricava le proteine necessarie al funzionamento del nostro organismo esclusivamente da alimenti di origine vegetale. Secondo uno studio condotto di recente, le proteine vegetali hanno un impatto più favorevole di quelle animali soprattutto sulle malattie cardiache e sulla pressione sanguigna. Il consumo di carne rossa è stato invece associato ad un aumento del rischio di andare incontro a patologie coronariche. Tale rischio si riduceva sensibilmente quando si sostituiva la carne rossa con fonti proteiche differenti, come la frutta secca oleosa.

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5) Vitamina B12

Chi segue una dieta vegana deve porre particolare attenzione ad assicurare al proprio organismo un apporto certo di vitamina B12. È bene tenere sotto controllo i livelli di questa vitamina attraverso appositi esami del sangue. La vitamina B12 è presente nei cibi di origine animale, ma è assente negli alimenti vegetali. La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana raccomanda ai vegani di assumere la vitamina B12 attraverso fonti sicure, come gli alimenti fortificati e appositi integratori, da scegliere a seconda del proprio fabbisogno e seguendo i consigli di un esperto.

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6) Calcio e ferro

Il calcio è un elemento fondamentale per mantenere le ossa e i denti in salute, ma anche per permettere ai muscoli e alle ossa di funzionare al meglio. La dose giornaliera raccomandata per quanto riguarda il calcio è di circa 1000 mg al giorno. I vegan, pur non consumando latte e formaggi, possono accedere a risorse alternative di questo minerale. È bene dunque prendere in considerazione le fonti vegetali di calcio, tra cui troviamo, tra le altre, mandorle, semi di sesamo, crema di sesamo, spinaci, verdure a foglia verde, semi di lino, melassa, broccoli e legumi.

Una dieta a base completamente vegetale ben equilibrata permette di garantire al nostro organismo un corretto apporto di ferro. Tra le fonti vegetali di ferro troviamo soprattutto i legumi e le verdure a foglia, come gli spinaci. L'assorbimento del ferro viene facilitato dal consumo di alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, peperoni e rucola, mentre può essere ostacolato da bevande come tè e caffè assunte vicino ai pasti. L'anemia può essere provocata non soltanto da una carenza di ferro, ma anche da uno scarso apporto o assorbimento di acido folico o di vitamina B12. In caso di anemia, onnivori, vegetariani e vegani dovrebbero sempre seguire i consigli di uno specialista.

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7) Vitamina D

Tra le fonti alimentari di vitamina D troviamo soprattutto cibi di origine animale, ma il nostro organismo può comunque sintetizzarla grazie all'esposizione al sole. Chi sceglie una dieta vegan dovrà porre particolare attenzione proprio a tale aspetto. A parere degli esperti, infatti, è proprio grazie al sole che il nostro corpo può mantenere elevato lo stato di benessere di ossa e cervello. Gli esperti consigliano dunque un'esposizione al sole di almeno 30 minuti al giorno. Se ciò non fosse possibile, potrebbe essere necessario assumere un integratore specifico.

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8) Longevità

Seguire una dieta vegetariana o vegana potrebbe significare vivere più a lungo. Secondo un ampio studio dedicato all'alimentazione, i vegetariani e i vegani presentano un rischio di morte inferiore rispetto ai non-vegetariani. Nel corso dello studio, coloro che seguivano una dieta strettamente vegana hanno raggiunto una riduzione del rischio di morte pari al 15%. In generale, la scelta di un'alimentazione più sana, nei soggetti osservati, si rifletteva anche in uno stile di vita più salutare. Infatti, chi tendeva a mangiare meglio, di solito non beveva, non fumava e praticava più spesso attività fisica.

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9) Pressione del sangue

Seguire una dieta vegan potrebbe essere utile per abbassare la pressione del sangue in coloro che soffrono di problemi al riguardo. Secondo studi recenti, infatti, arricchire la propria dieta di alimenti di origine vegetale sarebbe un vero e proprio toccasana per la circolazione. Il consumo di cibi vegetali risulta ai massimi livelli proprio nella dieta vegan, che esclude tutti gli alimenti di origine animale. Le diete vegetariane - diete vegane comprese - a parere degli esperti (che sarebbero ormai giunti alla prova definitiva) possono contribuire ad abbassare la pressione sanguigna in modo molto efficace. Scegliere una dieta vegetariana o vegan potrebbe rappresentare un passo importante verso una salute migliore.

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10) Olio di palma

Numerosi prodotti confezionati che risultano privi di ingredienti di origine animale possono contenere olio di palma. Leggete attentamente le etichette. L'olio di palma è un ingrediente di origine vegetale, ma la sua produzione è il più delle volte legata alla distruzione delle foreste tropicali e degli habitat degli animali selvatici che li popolano, come gli oranghi e la tigre di Sumatra. Molti vegan, attenti non solo alla salute ma anche all'ambiente e agli animali, preferiscono evitare di acquistare e consumarre prodotti alimentari che contengano olio di palma.

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Marta Albè

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